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SOS Quattro Zampe | 02 febbraio 2020, 09:00

Malice e Lucio eroi della neve

Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia di Malice che per 15 giorni ha girovato lungo le pendici del Cerino ed è stata poi ritrovata sana e salva. Navigando in iternet abbiamo scoperto una bella impresa di Malice e Lucio pubblicata il 27 dicembre 2017 dal sito https://www.zampotta.it/eroi-della-neve/ e che ci piace ripubblicare

Malice e Lucio eroi della neve

Un soccorso difficile si tramuta in una bella storia grazie al fiuto e al coraggio di un cane da salvataggio del Soccorso Alpino e al suo conduttore. I protagonisti di questa storia sono Malice e Lucio.

Malice è un pastore belga Malinois addestrato per la ricerca in superficie e in valanga ed è uno dei tanti cani eroi che quotidianamente operano sul territorio italiano, sempre pronti a intervenire per aiutare chi è in difficoltà.

Lucio Trucco è il suo conduttore, una guida alpina che in trent’anni di attività conta al suo attivo più di 300 operazioni di soccorso con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Malice condivide ogni giorno con Lucio momenti di allenamento e di relax in modo da rinforzare sempre più quel legame speciale che rende forte e professionale la coppia uomo cane nei soccorsi più difficili. Un impegno che comporta tante difficoltà e momenti di grande tensione e concentrazione in una lotta contro il tempo per salvare una vita. Ed è un salvataggio particolare quello che vogliamo raccontare. Quello di Rinaldo Sartore, scialpinista piemontese, a cui una disattenzione stava costando la vita.

È una bella mattina di qualche mese fa quando Rinaldo parte da Prato Nevoso (CN) per un’ascesa in montagna. È uno sportivo esperto ma pensando di essere in ritardo all’appuntamento con il compagno, raccoglie rapidamente lo zaino ed esce di casa dimenticandosi una cosa essenziale. La prima parte dell’escursione fila liscia, i due scialpinisti arrivano in cima e iniziano a scendere, poi le loro strade si dividono e prendono direzioni diverse. A un certo punto però Rinaldo si accorge che la neve cede al suo passaggio e lo ricopre come un’onda e d’un tratto si trova completamente sommerso e imprigionato in un muro bianco. Si sente cristallizzato, sepolto vivo, senza possibilità di movimento e si accorge di avere commesso un errore fatale: ha dimenticato a casa il localizzatore, comunemente noto come ARVA, l’Apparecchio di Ricerca in Valanga che permette di localizzare le persone travolte dalla neve. Fortunatamente il suo compagno non è rimasto coinvolto nell’incidente e chiama subito i soccorsi.

A Lucio e alla sua squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico arriva la chiamata. Scatta la lotta contro il tempo: nel soccorso in valanga la cosa più importante infatti è la velocità d’azione. La tensione è altissima. L’elicottero riesce a recarsi sul luogo dell’incidente in una decina di minuti. Malice viene calata insieme al suo conduttore, si lancia subito alla ricerca e in breve tempo segnala la presenza dell’uomo sepolto dalla neve, scavando e abbaiando.

A Lucio sembra quasi impossibile che ci abbia messo così poco a rintracciare l’odore. I soccorritori iniziano subito a scavare nel luogo indicato da Malice e il muro bianco che imprigiona lo scialpinista si crepa, e poi cede. Rinaldo può vedere nuovamente il cielo, vede l’azzurro e capisce che quello in cui sperava sta accadendo. È salvo grazie a Malice, cane eroe del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Le unità cinofile del CNSAS sono fondamentali in numerosi scenari: dall’intervento in valanga come quello appena descritto, alla ricerca in superficie, ogni anno decine di interventi sono risolti grazie all’addestramento e alla preparazione di cani e conduttori come Malice e Lucio.

red, cro.

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