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SANITÀ, SALUTE E STARE BENE | 02 febbraio 2020, 17:00

Fallita la Cryo Save la banca delle cellule staminali

Le famiglie coinvolte sono circa 15.000, ciascuna diesse ha pagato dai 2.000 ai 4.000 Euro per la conservazione dei cordoni obellicali. I consigli per la tutela dei propri diritti

Fallita la Cryo Save la banca delle cellule staminali

Stiamo in questi giorni ricevendo richieste di assistenza in merito al fallimento della sede  legale di Cryo Save Italia S.r.l.  Una società a cui molti genitori avevano affidato il cordone ombelicale dopo il parto, per la  conservazione delle cellule staminali. Le famiglie coinvolte sono circa 15.000, ciascuna di  esse ha pagato dai 2.000 ai 4.000 Euro. 

I campioni, secondo quanto riferito dalle fronti ufficiali, sarebbero stati trasferiti al  laboratorio del Gruppo PBKM FamiCord in Polonia.

Per effettuare una verifica circa  l’effettivo trasferimento del cordone ombelicale presso tale laboratorio, i cittadini sono  invitati a compilare il modello di contatto presente sul sito  https://famicord.eu/contact- with-famicord, con tempi di risposta che, specifica l’azienda, visto l’ingente numero di  richieste, potrebbero concludersi verso aprile 2020.

In merito a questa delicata questione come Federconsumatori abbiamo interpellato il  curatore fallimentare della Cryo Save Italia per ottenere chiarimenti in merito ai campioni,  specialmente quelli che non risultano trasferiti ai laboratori FamiCord. Vorremmo inoltre  ottenere le opportune rassicurazioni circa la corretta conservazione dei campioni durante il  trasferimento.  Invitiamo i cittadini interessati, per informazioni ed assistenza, a rivolgersi presso i nostri  sportelli, al fine di avere assistenza di carattere legale finalizzata a garantire la tutela delle  famiglie interessate.

Riteniamo doveroso informare i cittadini, in ogni caso, che vi sono molti dubbi della comunità  scientifica circa l’utilità di conservazione del proprio cordone ombelicale: potrebbe non  servire a curare le patologie del proprio figlio, in quanto le cellule staminali presenti  potrebbero contenere l’alterazione che ha generato la malattia. Non a caso esistono “banche” pubbliche che consentono di trovare la compatibilità delle cellule staminali tra  pazienti di ogni parte del mondo.

Sarebbe necessario, in tal senso, potenziare il servizio di  raccolta dei cordoni ombelicali presso gli ospedali pubblici, ora garantito solo in orari  d’ufficio.  Inoltre, in ogni caso, consigliamo ai cittadini di valutare con attenzione tale scelta: quello  delle cellule staminali sta diventando, infatti, vero e proprio business, al quale si sono affidate  oltre 34.000 mamme dal 2010 ad oggi, spesso su sollecitazione di brochure e consulenti  presenti ai corsi pre-parto.

In ogni caso consigliamo di diffidare da chi promette una  conservazione di 50 anni delle cellule staminali: le fronti riportano che la vitalità cellulare  può raggiungere un periodo di conservazione fino a 15-16 anni.

bruno albertinelli

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