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CULTURA | 31 gennaio 2020, 17:00

La Porta dell’Aldilà di Gabriele Maquignaz

Philippe Daverio e l’artista Maquignaz presentano alla Libreria Bocca di Milano il catalogo d’arte rivoluzionario edito da Skira

Gabriele Maquignaz (sn) e Philippe Daverio

Gabriele Maquignaz (sn) e Philippe Daverio

Il Maestro Gabriele  Maquignaz presenterà il 6 febbraio alle 18.30 il suo catalogo edito  da Skira, una delle più prestigiose case editrici di libri  d’arte.  Intitolato, per l’appunto, La porta dell’Aldilà, il volume a  cura di Guido Folco riporta, tra i testi introduttivi,  quello del noto storico dell’arte Philippe Daverio,  presente all’evento. L’incontro sarà senz’altro una  rivelazione per tutti i presenti, come lo è stata per  Maquignaz, ideatore della nuova arte

L’artista infatti afferma: “Un giorno, seduto sotto il  Cervino, guardando davanti a me, perso nel vuoto ho una grande intuizione: mi accorgo che lo  spazio non basta più. L’arte necessita di un’evoluzione,  oltre lo spazio, oltre il tempo, oltre l’universo e oltre  l’infinito. Solo con la creazione della “porta dell’Aldilà”  ho messo le basi per una nuova arte”.

Con questa  affermazione il pittore e scultore valdostano, già Consigliere regionale e figlio d’arte – il papà è Aime - afferma di  superare il limite dello spazio e dello Spazialismo.

Come?

Connettendo in modo perpetuo lo spazio, il tempo e  l’Aldilà mediante un taglio codificato e ragionato  nell’arte. La dimensione spirituale, quella dell’Aldilà,  diventa pertanto la vera finestra da cui osservare lo  spazio. Questa necessità espressiva, tanto fisica quanto spirituale, si manifesta nella straordinaria manualità creativa di Gabriele Maquignaz che, giunta a maturità, trova voce attraverso pittura e scultura. 

Vita e morte divengono i punti cardinali entro cui orientare la sua ricerca artistica e spirituale  per ritrovare la propria essenza. Questi elementi concorrono nella definizione del manifesto Codice Aldilà, creato e presentato al pubblico dallo stesso Maquignaz nel 2018.

Con esso, per  la prima volta nella storia artistica, il Maestro ha aperto la Porta per l’Aldilà, unendo spazio e  tempo nell’arte e superando i concetti di Spazialismo e di Fontana, mettendo in  comunicazione la dimensione terrena e quella ultraterrena attraverso un’azione, quella del  taglio, consapevole e codificata. 

Non ci resta dunque che addentrarci nel mistero di queste realtà irraggiungibili, ma  percepibili attraverso l’arte di Gabriele Maquignaz.

red. spr.

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