/ ATTUALITÀ

ATTUALITÀ | 31 gennaio 2020, 17:00

Sabato e domenica schiarite e passaggi perturbati

PERICOLO VALANGHE: Il legame con le superfici sottostanti non è così buono: vi sono infatti croste lisce, da fusione rigelo o da vento, e strati a debole coesione di cristalli sfaccettati che costituiscono una base sfavorevole.

Infografica Centro Multifunzionale Regione autonoma Valle d'Aosta

Infografica Centro Multifunzionale Regione autonoma Valle d'Aosta

Il Centro Funzionale Meteo della Regione Autonoma Valle d'Aosta informa che miti correnti atlantiche condizioneranno il tempo sulla Valle d'Aosta fino a lunedì, portando schiarite e passaggi perturbati, con sensibile rialzo termico tra domenica e lunedì, venti forti e nevicate sui confini a quote medio-alte. Martedì si avrà l'ingresso di una fredda perturbazione da nord, con neve sui confini e calo delle temperature.

SABATO 1 FEBBRAIO

Fiocchi di neve sui confini esteri occidentali fino a metà mattina e nuvolosità medio-bassa su tutti i rilievi di confine estero fino al pomeriggio; poche nuvole altrove in dissolvimento fino a cielo sereno nel pomeriggio.

Temperature: in rialzo, più graduale nelle minime nelle valli non a foehn.

Pressione: in lieve calo.

Venti: 3000 m da moderati a deboli da NW, in rotazione da SW nel pomeriggio; foehn in attenuazione nelle valli, deboli brezze pomeridiane nelle valli centrali e di SE.

DOMENICA 2 FEBBRAIO

Sereno al mattino con possibili strati o foschie nelle valli SE, poi sempre più nuvoloso con deboli precipitazioni sui confini dal pomeriggio - neve oltre circa 1700 m -, poco nuvoloso sul SE.

Temperature: in calo.

Pressione: stabile.

Venti: 3000 m deboli da SW in rotazione da NW e rinforzo; foehn in sviluppo nelle valli.

Problemi valanghivi: neve ventata e neve fresca.

Distacco provocato: 

Problemi valanghivi: neve ventata e neve bagnata.

Distacco provocato: prevalentemente alle esposizioni orientali, oltre i 2200-2400 m, vi è un'instabilità superficiale del pacchetto di neve recente ventata che mal lega con le croste lisce, da fusione rigelo o da vento, e con gli strati di cristalli sfaccettati sottostanti.
Il problema c'è su tutto il territorio, ma è più sentito nelle zone nord e ovest della regione che si differenziano per maggiori quantitativi di neve fresca e quindi per maggiore dimensione degli accumuli e magnitudo degli eventuali lastroni che si possono staccare.
Uno sciatore/escursionista può facilmente provocare il distacco di lastroni di superficie soffici o leggermente coesi, di medie e grandi dimensioni, dai pendii ripidi.

Distacco spontaneo: grazie al rialzo termico diurno, possibili scaricamenti e medie valanghe di neve umida a debole coesione e a lastroni, dai pendii molto ripidi, soprattutto in corrispondenza delle barre rocciose ed alle esposizioni soleggiate, oltre 2000 m. Formazione di bocche di balena e valanghe da scivolamento in probabile ripresa.
Nei settori nord-occidentali della regione, dai versanti orientali sovraccaricati dal vento, in singoli isolati casi, può staccarsi una valanga a lastroni di grandi/molto grandi dimensioni che, percorrendo i canali abituali, può raggiungere il fondovalle.

Condizioni generali

Neve fresca e manto nevoso
Quantitativi di neve fresca a 2300-2500 m:
- 40-60 cm in Val di Rhêmes, Valgrisenche, La Thuile, zone Monte Bianco, Valle del Gran San Bernardo, Valpelline, Valtournenche, alte valli di Ayas e Lys;
- 20-40 cm altrove e comunque a diminuire andando verso SE. 
Gli accumuli maggiori di neve ventata sono stati misurati a Valgrisenche, Gran San Bernardo e Cervinia con 70-80 cm.
Il limite neve è a 1300-1500 m. Il legame con le superfici sottostanti non è così buono: vi sono infatti croste lisce, da fusione rigelo o da vento, e strati a debole coesione di cristalli sfaccettati che costituiscono una base sfavorevole.

Valanghe osservate (ultime 24h)
Scaricamenti e valanghe di neve umida a debole coesione di piccole/medie dimensioni dai pendii molto ripidi/estremi soleggiati; segnalati anche diversi lastroni soffici su pendii ripidi e molto ripidi, di piccole, medie e grandi dimensioni, sia spontanei sia provocati, con debole e forte sovraccarico. Lo spessore dei lastroni segnalati va dai 40 ai 70 cm, e sono localizzati prevalentemente alle esposizioni orientali, oltre i 2200 m. Segnalati anche numerosi rumori di assestamento (whooms) e fessurazioni del manto nevoso al passaggio del singolo sciatore durante la progressione con le pelli.

Sciabilità: buona/ottima per via della recente nevicata
L'attività eolica dai quadranti occidentali durante la nevicata ha reso irregolare la superficie del manto nevoso, formando accumuli e zone erose fino alla neve vecchia anche in pieno pendio. La sciata risulta in generale bella, soprattutto dove la neve fresca, asciugatasi durante la notte, non è ventata, ma non è male anche dove rimaneggiata dal vento. La neve fresca nasconde solo parzialmente i sassi affioranti in prossimità di creste e colli che, localmente, sono stati nuovamente spazzati ed erosi dai venti.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore