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TRADIZIONI E CULTURA MONDO RURALE | 30 gennaio 2020, 19:27

FOIRE SAINT OURS: Quasi 75mila passagi nelle prime nove ore

FOIRE SAINT OURS: Quasi 75mila passagi nelle prime nove ore

Sono stati 74.450 i passaggi registrato in piazza Chanoux nel primo giorno della fiera di Sant'Orso. Il dato è stato fornito dall'Assessorato delle Attività produttive, precisando che c'è stato un incremento del 31% rispetto all'anno scorso. I passaggi sono stati conteggiatoi dal sistema di telecamere. La Fiera di Sant'Orso proseguirà con la tradizionale Veillà e alle 21 sono previsti i tradizionali balli folk in piazza Chanoux.

Inaugurata alle 8 di questa mattina la 1020/a Fiera di Sant'Orso vede la partecipazione di oltre 1.100 espositori nel centro di Aosta. Si tratta della più grande rassegna dell'artigianato dell'Arco Alpino. Si svolge ogni anno il 30 e 31 gennaio nel centro storico di Aosta.

A disposizione del pubblico - sempre molto numeroso - anche il padiglione enogastronomico e l'Ateliers des Métiers che ospita gli artigiani professionisti. Tra i principali eventi in programma ci sono la Veillà, festa notturna nelle cantine e nelle vie del centro, domani alle 15.30 in piazza Chanoux la premiazione ufficiale e, alle 21, al Teatro Giacosa, lo spettacolo di chiusura. "Grazie agli artigiani di aver voluto onorare con la propria presenza la Fiera di Sant'Orso. Grazie per essere partiti da tutte le località delle Valle d'Aosta per abbellire con le proprie opere il centro storico di Aosta" ha detto il presidente della Regione, Renzo Testolin.

E’ una tradizione che si ripete da oltre mille anni: il 30 e il 31 gennaio gli artigiani di tutta la Valle d’Aosta si ritrovano nel capoluogo valdostano per dar vita alla Fiera di Sant’Orso. La Piazza Chanoux e le vie centrali di Aosta diventano una vetrina dei manufatti artigianali, talvolta autentiche opere d’arte, create da artigiani professionisti o da hobbisti.   

Il legno è il grande protagonista e narra, attraverso le sculture bassorilievo o tuttotondo e attraverso gli attrezzi agricoli, gli intagli e i mobili, la storia e la cultura della popolazione valdostana. Un’identità fortemente legata al proprio territorio e che si esprime nella creazione di ogni singolo oggetto, sia esso una scultura, un cesto in vannerie, un tessuto lavorato secondo i canoni della tradizione locale o un complemento d’arredo.

Ceramica, rame, vetro, oro e argento completano il quadro offerto al visitatore che sceglie di vivere questa esperienza unica nel suo genere, ricca di un fascino millenario, alla ricerca di un ricordo tangibile da acquistare come portafortuna o di un incontro dal sapore genuino con gli artigiani valdostani.

 

ro.bi.

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