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ATTUALITÀ | 30 gennaio 2020, 20:59

Foire Saint Ours e fine settimana all'insegna della variabilità meteo

PERICOLO VALANGHE: distacco provocato prevalentemente alle esposizioni orientali, oltre i 2200-2400 m, vi è un'instabilità superficiale del pacchetto di neve recente ventata che mal lega con le croste lisce, da fusione rigelo o da vento, e con gli strati di cristalli sfaccettati sottostanti.

Infografica Centro Multifunzionale Regione autonoma Valle d'Aosta

Infografica Centro Multifunzionale Regione autonoma Valle d'Aosta

Il Centro Funzionale Meteo della Regione Autonoma Valle d'Aosta evidenzia un campo anticiclonico si sviluppa gradualmente fin sull'Arco alpino da oggi a lunedì, resistendo almeno parzialmente alle incursioni perturbate in discesa dall'Europa settentrionale; da martedì in poi è possibile un periodo più freddo.

Da oggi infatti un anticiclone su Marocco e Penisola iberica in estensione anche all'Arco alpino porterà aria mite in quota e spesso episodi di Foehn così da convogliare aria mite anche nelle valli.

Nonostante l'alta pressione, alcuni fronti riusciranno ad interessare la nostra regione, infrangendosi soprattutto sui confini esteri: nello specifico tra stasera e stanotte con deboli precipitazioni, tra sabato pomeriggio e domenica mattina ed uno più intenso domenica pomeriggio, neve a 1500/2000 m. Da martedì la massa d'aria diventerà polare, con neve a quote inferiori.

VENERDI 31 GENNAIO

Fiocchi di neve sui confini esteri occidentali fino a metà mattina e nuvolosità medio-bassa su tutti i rilievi di confine estero fino al pomeriggio; poche nuvole altrove in dissolvimento fino a cielo sereno nel pomeriggio.

Temperature: in rialzo, più graduale nelle minime nelle valli non a foehn.

Pressione: in lieve calo.

Venti: 3000 m da moderati a deboli da NW, in rotazione da SW nel pomeriggio; foehn in attenuazione nelle valli, deboli brezze pomeridiane nelle valli centrali e di SE.

SABATO 1 FEBBRAIO

Sereno al mattino con possibili strati o foschie nelle valli SE, poi sempre più nuvoloso con deboli precipitazioni sui confini dal pomeriggio - neve oltre circa 1700 m -, poco nuvoloso sul SE.

Temperature: in calo.

Pressione: stabile.

Venti: 3000 m deboli da SW in rotazione da NW e rinforzo; foehn in sviluppo nelle valli.

Problemi valanghivi: neve ventata e neve fresca.

Distacco provocato: prevalentemente alle esposizioni orientali, oltre i 2200-2400 m, vi è un'instabilità superficiale del pacchetto di neve recente ventata che mal lega con le croste lisce, da fusione rigelo o da vento, e con gli strati di cristalli sfaccettati sottostanti.
Il problema c'è su tutto il territorio, ma è più sentito nelle zone nord e ovest della regione che si differenziano per maggiori quantitativi di neve fresca e quindi per maggiore dimensione degli accumuli e magnitudo degli eventuali lastroni che si possono staccare.
Uno sciatore/escursionista può facilmente provocare il distacco di lastroni di superficie soffici o leggermente coesi, di medie e grandi dimensioni, dai pendii ripidi.

Distacco spontaneo: grazie al rialzo termico diurno, possibili scaricamenti e medie valanghe di neve umida a debole coesione e a lastroni, dai pendii molto ripidi, soprattutto in corrispondenza delle barre rocciose ed alle esposizioni soleggiate, oltre 2000 m. Formazione di bocche di balena e valanghe da scivolamento in probabile ripresa.
Nei settori nord-occidentali della regione, dai versanti orientali sovraccaricati dal vento, in singoli isolati casi, può staccarsi una valanga a lastroni di grandi/molto grandi dimensioni che, percorrendo i canali abituali, può raggiungere il fondovalle.

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