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ATTUALITÀ | 29 gennaio 2020, 17:00

Foire Saint Ours e fine settimana all'insegna della variabilità meteo

PERICOLO VALANGHE: Neve fresca ventata su strati sfavorevoli, accumuli fortemente instabili. Il pericolo maggiore è nei settori ovest e diminuisce spostandosi verso est dove i quantitativi di neve fresca sono inferiori

Infografica Centro Multifunzionale Regione autonoma Valle d'Aosta

Infografica Centro Multifunzionale Regione autonoma Valle d'Aosta

Il Centro Funzionale Meteo della Regione Autonoma Valle d'Aosta rileva che circolazione a grande scala è caratterizzata sino ad almeno martedì prossimo da correnti atlantiche occidentali, a tratti più umide ed intense, e miti a partire da sabato. Il tempo sulla nostra regione sarà pertanto variabile, specie sui settori occidentali, più interessati da nuvolosità e precipitazioni, ed in genere più soleggiato ed asciutto sui settori orientali; da sabato sensibile aumento delle temperature in montagna.

GIOVEDI 30 GENNAIO

Al mattino poco nuvoloso con velature alte e sottili. Da fine mattinata nuvolosità in aumento e nel pomeriggio cielo grigio con deboli precipitazioni da metà pomeriggio sui settori di confine N ed W e limite delle nevicate oltre i 1700m.

Temperature: in aumento tranne le minime nel fondovalle, stazionarie o irregolarmente in calo.

Pressione: in diminuzione al mattino, poi stazionaria.

Venti: 3000 m al mattino da NW moderati; nel pomeriggio da W-NW, da moderati a forti in serata. Nelle vallate occidentali qualche episodio di favonio, deboli occidentali altrove.

VENERDI 31 GENNAIO

Al mattino sui rilievi di confine N ed W nuvolosità irregolare sino a localmente nuvoloso, sul resto della regione sereno o poco nuvoloso. Nel pomeriggio ovunque sereno o poco nuvoloso.

Temperature: in aumento. Clima mite, soprattutto in montagna.

Pressione: stazionaria.

Venti: 3000 m al mattino da NW, moderati in indebolimento; nel pomeriggio calmi o deboli da SW. Nelle valli deboli brezze.

PERICOLO VALANGHE

Problemi valanghivi: neve ventata e neve fresca.

Neve fresca ventata su strati sfavorevoli, accumuli fortemente instabili. Il pericolo maggiore è nei settori ovest e diminuisce spostandosi verso est dove i quantitativi di neve fresca sono inferiori.

Distacco provocato: oltre i 2000 m instabilità superficiale del manto sia per la neve fresca (ulteriori 50 cm nei settori occidentali) sia per la presenza di nuovi lastroni di superficie diffusi alle esposizioni N-NE-E-SE-S. Uno sciatore/escursionista può facilmente provocare il distacco di lastroni di superficie soffici o più coesi inglobando anche una parte del vecchio manto (punto debole le vecchie croste o strati di cristalli sfaccettati). Pertanto il distacco può innescare valanghe di medie/grandi e in singoli casi molto grandi dimensioni che scorrono velocemente lungo i pendii più ripidi. Atteggiamento cautelativo nella scelta degli itinerari.

Distacco spontaneo: scaricamenti e valanghe di neve a debole coesione diffusi durante la nevicata dai pendii ripidi. Valanghe a lastroni di grandi e molto grandi dimensioni oltre il limite del bosco a causa del vento che aumenta il sovraccarico della neve fresca su superfici lisce o cristalli a debole coesione in particolare alle esposizioni orientali e meridionali. Queste ultime percorrendo i canali abituali, possono raggiungere il fondovalle sia con la componente nubiforme, sia con la componente densa.

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