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AMBIENTE | 28 gennaio 2020, 11:08

Cogne firma il Manifesto di Assisi sui cambiamenti climatici

Sabato 24 gennaio nella cornice del convento francescano di Assisi si è avviato il progetto promosso dalla fondazione Symbola che ha proposto un manifesto per lo sviluppo sostenibile e la green economy per affrontare con coraggio la sfida dei cambiamenti climatici

Cogne firma il Manifesto di Assisi sui cambiamenti climatici

In questa emergenza globale tutte le forze del Paese si sono unite per iniziare a lavorare insieme e proporre soluzioni per uno sviluppo in equilibrio con il delicato ambiente in cui è inserita l’Italia. il sindaco di Cogne, Franco Allera, e il consigliere comunale e coordinatore della sostenibilità, Giuseppe Cutano (nella foto) presente ad Assisi spiegano le ragioni per le quali anche Cogne ha sottoscritto l'importante documento.

A salutare il consesso Stefania Proietti, Sindaco di Assisi, Donatella Tesei, Presidente della Regione Umbria, Enzo Bianco presidente del Consiglio di ANCI e il Vescovo di Assisi Domenico Sorrentino. A moderare l’incontro la giornalista di Sky Maria Latella e la direttrice del TG3 Giuseppina Paterniti Martello.

Fra gli oratori della giornata si sono alternati i promotori del manifesto fra cui Ermete Realacci, presidente di Symbola e presidente onorario di Legambiente, Catia Bastioli, presidente di Terna, Vincenzo Boccia presidente di Confindustria, Ettore Prandini presidente di Coldiretti, Francesco Starace  Amministratore delegato di Enel e Enzo Fortunato direttore della rivista San Francesco.

I momenti clou sono stati segnati dall’intervento del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli che ha parlato della grande sfida dell’unione europea sul “Green Deal” che sarà un piano di 1.000 miliardi con oltre 50 provvedimenti per ridurre l’utilizzo di combustibili fossili e portare l’Europa alla totale decarbonizzazione.  Il Presidente ha ricordato che solo l’Europa, ad oggi, può farsi carico di questa grande sfida mondiale e l’Italia potrà fare la sua parte ed essere un paese leader in questa transizione.

Durante la lunga giornata sono stati moltissimi anche gli interventi del mondo delle istituzioni, delle associazioni e dell’imprenditoria italiana e forse per la prima volta si sono viste diverse facce del paese unite per un obiettivo per il quale è importante agire subito. La città francescana e l’enciclica “Laudato Si” di Papa Francesco ricordano come quasi 1.000 anni fa il santo con il saio predicava concetti che oggi sono quanto mai attuali.

A chiudere i lavori il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha tirato le somme della giornata e ha promesso l’impegno da parte del governo affinché l’Italia faccia la sua parte in maniera inclusiva con tutto il sistema Paese pronto ad accogliere questa sfida.

"Il Comune di Cogne, seppur una piccola realtà - ha commentato Cutano - ha deciso di essere fra i firmatari anche perché comune del Parco Nazionale Gran Paradiso e questa firma segna la prosecuzione di un percorso intrapreso ormai qualche anno fa sulle tematiche legate alla sostenibilità. Cogne, unico comune italiano fra le 100 destinazioni più sostenibile al mondo, non poteva dunque non far parte di questo progetto".

Uno dei concetti ribaditi in diverse occasioni è quello che le aree interne del paese, di cui Cogne fa parte, devono essere parti attive di questa sfida e fare sistema, concetto ribadito anche dal Presidente UNCEM (unione nazionale dei comuni di montagna) Marco Bussone. L’Italia non può più permettersi di abbandonare le aree più remote del Paese, poiché spesso custodi delle ricette dello sviluppo sostenibile.

L’Italia, anche nel campo della green economy, può fare l’Italia ed essere fra i grandi paesi mondiali che guideranno questa rivoluzione verde e per fare ciò i piccoli comuni e le piccole realtà saranno chiamati a fare la loro parte. Cogne vuole esserci.

red. cro.

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