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Chez Nous | 26 gennaio 2020, 18:00

Comune sentire; di odio si muore

Comune sentire; di odio si muore

Capire cosa succederà la prossima settimana in Consiglio Regionale non è facile, oramai si ragiona solo in termini temporali brevi. Nessun gruppo consigliare che abbia ipotizzato una programmazione amministrativa e politica di largo respiro. Solamente un aspro conflitto volto a ribadire la centralità degli eletti, dei 35 personaggi a cui noi Valdostani abbiamo consegnato lo scettro della democrazia ed il dovere e onere di amministrarci in maniera adeguata.

Infiniti gruppi consiliari oramai estinti prima di nascere, ‘’dinosauri’’ che dall’esterno giocano ancora a fare gli strateghi e noi a guardarci attorno, a guardarci negli occhi e francamente a non essere più in grado di distinguere la realtà dalla finzione politica in cui siamo caduti. Francamente non si capisce la strategia: approvare un bilancio e poi andare ad elezioni... tutto fermo almeno per altri tre/quattro mesi. Una domanda: ma a chi serve? ai Valdostani sicuramente No, a certa politica senz’altro Si.

Obiettivo dei vari gruppi consiliari: TROVARE CONDIVISIONE, in realtà la necessità per tutti è quella di segnare il territorio, infatti basta leggere gli emendamenti presentati. In gran parte ripropongono, mi sembra, quanto richiesto dai Sindaci nell’analisi del precedente disegno di legge, ed in questo i Comuni ringraziano, ma nulla di nuovo all’orizzonte, nessuna programmazione, in realtà nessuna condivisione.

Per non parlare dell’election-day , ma qualcuno ha domandato cosa ne pensano i Consigli Comunali a scadenza di questa proposta? Come al solito tutti interessati ai territori ma spesso e volentieri solo a parole...Non parliamo poi dell’uso dei social.... stendiamo un velo pietoso: quando si amministra a qualsiasi livello si è sempre soggetti pubblici e a maggior ragione bisogna sempre limitarsi e mantenere equilibrio.

Ciascuno può esprimere i propri concetti in maniera adeguata e soprattutto senza mai fomentare l’odio.

Si proprio l’odio che non rispetta più nessuno, che non rispetta più chi la pensa diversamente... lo stesso odio che ha generato in passato mostruosità ideologiche, ma purtroppo le parole sono spesso vuote ...altro che parlare di memoria.

Un Consiglio Regionale che rispecchia quello che purtroppo è diventata la nostra società dove l’avversario è diventato un nemico..... ma forse ci siamo dimenticati del passato..... E da lunedì vedremo... in bocca al lupo a tutti i valdostani..... Scommettete che si parlerà tanto per non cambiare niente ed intanto la Valle avrà perso altro tempo e saremo tutti sempre più avvolti da altro odio.

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