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ATTUALITÀ | 25 gennaio 2020, 17:00

Domenica e lunedì sole e nubi si rincorrono

PERICOLO VALANGHE: Il manto nevoso è stabile. Il pericolo maggiore è quello di scivolare su neve dura. Utili e spesso necessari coltelli e ramponi

Infografica Centro Multifunzionale Regione autonoma Valle d'Aosta

Infografica Centro Multifunzionale Regione autonoma Valle d'Aosta

Il Centro Funzionale Meteo della Regione Autonoma Valle d'Aosta informa che buona parte dell'Europa occidentale - compresa la Valle d'Aosta - è inserita in una zona di relativa bassa pressione a scarso gradiente barico.

Un'alta pressione atlantica si farà timidamente avanti in questo fine settimana, favorendo un seppur minimo ricambio dell'aria nell'area valdostana, con qualche folata di Foehn fino a lunedì mattina e qualche fiocco sui confini esteri. Un'incursione perturbata nord-atlantica scivolerà sui versanti d'oltralpe, portando gocce di pioggia o fiocchi di neve in montagna, tra martedì e mercoledì, quando le condizioni miglioreranno temporaneamente in vista di una possibile debole ripresa della nuvolosità giovedì. In seguito le condizioni torneranno anticicloniche con clima relativamente mite.

DOMENICA 26 GENNAIO

Inizialmente piuttosto soleggiato con addensamenti sui rilievi. Nuova nuvolosità in arrivo dal mattino, fino a cielo molto nuvoloso o coperto sui settori occidentali e dal pomeriggio con deboli piogge o nevicate oltre circa 1200 m, nuvoloso altrove con qualche goccia o fiocco portati dal vento.

Temperature: pressoché stabili con minime in possibile lieve calo nelle valli.

Pressione: stabile.

Venti: 3000 m deboli da SW, in rotazione da W e rinforzo al pomeriggio; brezze nelle valli, episodi di foehn nelle valli superiori dal pomeriggio.

LUNEDI 27 GENNAIO

Prevalentemente soleggiato al mattino. Aumento della nuvolosità dal pomeriggio con qualche goccia dalla serata, fiocchi oltre 1200 m, soprattutto sui settori Nord ed Ovest.

Temperature: in rialzo.

Pressione: in deciso calo.

Venti: 3000 m deboli occidentali al mattino, in rotazione da SW e rinforzo fino a forti; episodi di foehn nelle valli superiori al mattino, brezze altrove, poi da SE.

PERICOLO VALANGHE

 

Il manto nevoso è stabile. Il pericolo maggiore è quello di scivolare su neve dura. Utili e spesso necessari coltelli e ramponi.

La possibilità di distacco provocato è molto bassa: man mano che si sale di quota, ci sono vecchi accumuli da vento molto duri soprattutto in prossimità delle creste, ben visibili e stabili.
Dalla serata e durante la notte una debole nevicata apporta qualche cm di neve fresca sulla dorsale di confine con la Francia; accompagnata da venti da NW determina la formazione di piccoli accumuli in quota presso creste e colli.

Localmente isolate valanghe da slittamento dai pendii molto ripidi erbosi/rocciosi sotto i 2200 m che, interessando tutto il manto, posso raggiungere le grandi dimensioni. La migliore gestione per gli escursionisti/sciatori è evitare di passare/sostare al di sotto dei pendii con evidenti fessurazioni (bocche di balena).

Valanghe spontanee

Valanghe da slittamento dai pendii molto ripidi erbosi/rocciosi sotto i 2500 m circa, anche di grandi dimensioni - sia di giorno che di notte.

Escursionisti/sciatori: evitare di passare in prossimità e al di sotto delle zone con evidenti fessurazioni da scivolamento (bocche di balena).

Rari scaricamenti di neve umida dalle barre rocciose, dalla tarda mattinata e dai pendii soleggiati, prevalentemente sotto i 2300 m.

Valanghe provocate

Rari nuovi piccoli accumuli, ben visibili, sopra 2500 m circa sui pendii meridionali. Poggiano su neve per lo più dura. Potrebbe bastare il passaggio di uno sciatore/escursionista per destabilizzarli, tuttavia è poco probabile. In quota ci sono vecchi accumuli da vento duri e ben visibili: in rari casi ne è possibile il distacco nei pressi di bruschi cambi di pendenza oppure a ridosso di creste e colli.

TENDENZA PERICOLO VALANGHE 

Sabato in possibile leggero rialzo nei settori nord-occidentali.

CONDIZIONI GENERALI

Innevamento e Manto nevosoInnevamento buono e ancora al di sopra della media tra 1900 e 2300 m nonostante siano ormai 20 giorni che non nevica. Nelle valli laterali, neve continua oltre i 1600-1900 m a sud, oltre i 1200-1500 m a nord. Nella valle centrale limite neve più alto. Man mano che si sale di quota zone erose, anche fino al terreno in prossimità di dossi e creste, e accumuli nelle conche. Valanghe osservate (ultime 24h)nessuna. Sciabilità: da mediocre a pessima. Neve vecchia e molto variabile.Croste di vario genere più o meno portanti alternate a lastre ghiacciate. Neve trasformata sui versanti ripidi soleggiati, che si ammorbidisce solo sui pendii più ripidi al disotto dei 2300 m durante le ore centrali della giornata.Salendo di quota le croste da vento diventano molto più dure e ci sono sastrugi soprattutto sui pendii settentrionali.  In poche localizzazioni molto fredde e riparate dai venti, dove il bosco crea ombra o nelle zone più pianeggianti, si trova neve vecchia soffice o cristalli sfaccettati.

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