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Confcommercio VdA | 24 gennaio 2020, 10:37

Più di 1000 bar e ristoranti aspettano regolamento bar ristoranti bloccato dalla crisi in Regione

Dominidiato: ‘Soddisfatti per intesa perché sono create le premesse per dare nuovo impulso al comparto e per la prima volta viene regolamentata anche l’attività dei B&B, come previsto nella Legge Regionale n. 11 del 1996 e mai realizzato. Il Consiglio lo approvi subito’

Graziano Dominidiato con Adriano Valieri promotori del nuoo regolamento per le attività di somministrazione bar e ristoranti

Graziano Dominidiato con Adriano Valieri promotori del nuoo regolamento per le attività di somministrazione bar e ristoranti

Il nuovo Regolamento è pronto da alcune settimane in assessorato e doveva essere presentato alla Commissione Consiliare, prima della crisi politica. Per questo Graziano Dominidiato, Presidente di Confcommercio VdA sollecita il Consiglio regionale di approvarlo al più presto e quanto meno inserirlo nell’agenda delle priorità nella sciagurata ipotesi di elezioni anticipate che bloccherebbero le attività commerciali e imprenditoriali.

“Il nuovo regolamento delle attività di somministrazione, come spiega Adriano Valieri, Direttore Generale di Confcommercio VdA, risale al 2007 ed è stato concepito con criteri che erano validi all'epoca e che con le nuove tecnologie in essere, quei criteri, non sono più attuali e soprattutto non rispondono più ai criteri normativi europei”.

  Con il supporto dell’Ufficio legislativo di Fipe, Confcommercio VdA si è confrontato a lungo con i funzionari del CELVA, del’USL dipartimento di igiene, le altre Associazioni ma soprattutto con i tecnici e l’assessore alla Sanità, Mauro Baccega, che ha insediato il tavolo di lavoro, con i quali “stata possibile una serie comparazione tra le esigenze degli esercenti, la vecchia e nuova norma portando all’approvazione di un documento che potrebbe diventare un modello anche per le altre Regioni italiane”.

Il Direttore Valieri, infatti, sottolinea come il nuovo regolamento “tiene conto delle mutate esigenze del consumatore, ma soprattutto distingue le varie materie di competenza”. Infatti, dal nuovo regolamento che attende di essere approvato vengono eliminate tutte le tematiche di carattere edilizio – urbanistico; eliminata la superficie minima della cucina che deve essere rapportata alla potenzialità produttive del pubblico esercizio. Come tiene a sottolineare la Confcommercio “il nuovo regolamento, quando entrerà in vigore, semplificherà la normativa del pacchetto igiene che ha come principio fondamentale la responsabilizzazione dell'operatore del settore alimentare introducendo un concetto di flessibilità che non vuole compromettere i requisiti di sicurezza alimentare”.

Il nuovo regolamento, che Confcommercio VdA chiede al Consiglio Valle di approvarlo al più presto, risponde all’esigenza l’esigenza di garantire sia l’interesse della collettività alla fruizione di un servizio adeguato sia quello dell’imprenditore al libero esercizio dell’attività. Infatti, sono oltre 1100 gli esercizi interessati e che invocano un nuovo regolamento più confacente alle nuove esigenze dei residenti e dei turisti.

“L’obiettivo pilastro del nuovo regolamento – conclude il Direttore di Confcommercio VdA – è contribuire ad dare nuovo sviluppo ad una attività, quella della somministrazione, che è cuore pulsante dell’economia locale e cardine dell’offerta turistica in Valle d’Aosta come evidenziano ricerche di mercato e analisi comparate con altri settori”.  

red

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