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Consiglio Valle | 23 gennaio 2020, 21:20

Uv chiede rimborsi a Rini che contrattacca ‘dai nominati unionisti nelle Partecipate contributi all’Uv'

Sarebbe interessante sapere come mai tra i contributori dell'UV - come si può facilmente verificare in rete precisa - risultino presidenti e amministratori nominati nelle società partecipate regionali, circostanza probabilmente lecita ma quantomeno inopportuna e anomala

Uv chiede rimborsi a Rini che contrattacca  ‘dai nominati unionisti nelle Partecipate contributi all’Uv'

Omnes qui acceperint gladium, gladium peribunt. Certo non è il caso di scomodare il vangelo ma calza bene all’oppugnazione verbale scoppiata tra l’Uv e l’ex Emily Rini alla quale il Mouvement ha chiesto il saldo di 10mila euro quale contributo in quanto consigliera regionale. Dunque non solo nei 5 stelle c'est l'argent qui fait la guerre.

Emily Rini

E la guerra tra Uv e Rini si trascina da tempo ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è la lettera che l’Uv ha inviato alla presidente del Consiglio Valle, ex unionista sotto le forche caudine della Corta dei Conti per voti espressi quando era scritta all’Uv.

«Ho sempre onorato i miei impegni con l'Union Valdôtaine, e proprio nel maggio scorso – spiega Emily Rini - avevo risposto al movimento, dichiarando che intendevo continuare a farlo, versando già all’epoca una quota, ma a seguito del procedimento della Corte dei Conti mi sono ritrovata ad avere il mio conto corrente e tutti i miei beni bloccati e quindi non utilizzabili”.

La signora Rini ricorda e ribadisce che il procedimento alla base della riscossione “è nato da un voto che avevo espresso in Consiglio regionale in quanto unionista, per questo avevo chiesto la cortesia di attendere la definizione del giudizio”.

E’ infuriata e offesissima Emily Rini dice: “Proprio per questo pensavo di meritare un po' più di rispetto dal movimento, che ho sempre rispettato, anche nel momento in cui ne sono fuoriuscita” e ricorda: “Negli anni in cui ho rappresentato l'UV in Consiglio regionale, ho versato oltre 100 mila euro nelle sue casse, oltre alle spese per le campagne elettorali”.

È tanto furibonda da sconfinare nel rabbioso la Presidente del Consiglio che si chiede: “Questo provvedimento è stato recapitato soltanto a me o anche agli altri colleghi attuali e delle scorse, eletti nelle fila dell'UV, che non versano o che non hanno versato regolarmente al movimento. Per ulteriore chiarezza, occorre sottolineare che stiamo parlando di versamenti su base volontaria”.

E poi l’affondo che sarà destinato a creare ancor più caos di quanto già non regni nella politica valdostana. “Sarebbe interessante sapere come mai tra i contributori dell'UV - come si può facilmente verificare in rete, precisa - risultino presidenti e amministratori nominati nelle società partecipate regionali, circostanza probabilmente lecita ma quantomeno inopportuna e anomala”.

Per Emily Rini quella subita “è un’operazione squallida, che sa tanto di ritorsione per le scelte politiche che ho fatto. Ma, fortunatamente, sono una persona libera, senza scheletri nell'armadio e non ho paura di questi metodi, che ricordano tanto tristi realtà”.

E infine il commiato che suona come l’impegno a non dare il suo voro all’Uv e dice: “Si metta il cuore in pace, chi pensava di mettermi così il bavaglio, perché semmai mi ha fornito un megafono. Comunque stiano tranquilli, coloro che hanno ordito questa bassezza, perché, come sempre  onorerò gli impegni presi”.

pi.mi.

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