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ECONOMIA | 22 gennaio 2020, 11:34

Confindustria VdA sollecita un tavolo permanente per emergenza frana Quincinetto

Le imprese di Piemonte e Valle d’Aosta, l’Assessore ai trasporti della Regione autonoma Valle d’Aosta e il Sindaco del Comune di Quincinetto hanno effettuato un sopralluogo nei pressi della frana che dal 2012 incombe sull'autostrada Torino-Aosta, in località Chiappetti

Confindustria VdA sollecita un tavolo permanente per emergenza frana Quincinetto

“Dopo anni di incertezza è necessario risolvere in tempi brevi una situazione che compromette l’accesso all’intera Valle d’Aosta con un impatto drammatico sulle attività produttive e il sistema turistico del nord ovest; urge un tavolo permanente per sciogliere in tempi brevi ogni nodo burocratico e finanziario”. Giancarlo Giachino, presidente di Confindustria VdA è stanco di aspettare. La frana di Quincinetto, infatti, preoccupa fortemente tutte le imprese valdostane che, in caso di nuove chiusure dell’autostrada, vedrebbero compremessi l’approvvigionamento di merci e materiali, nonché le consegne nel nord ovest. Basterebbe considerare  le conseguenze per le industrie come la Cogne e per i supermercati.

Da sn: Marco Lorenzetti, Direttore di Confindustria VdA, ed il Presidente Giancarlo Giachino analizzano il dossier autostrada

Se per i traffico leggero la chiusura dell’autostrada causerebbe solo disagi agli automobilisti e ai residenti nei paesi attraversati dalla statale tra Ivrea e Pont-Saint-Martin, ma per il traffico pesante sarebbe davvero un’odissea. Nel corso del 2019 l’Autostrada A5 è stata chiusa in via precauzionale ben tre volte.

Attualmente il fronte della montagna è monitorato in tempo reale e questo permette di garantire la sicurezza e l’accessibilità dei territori valdostano e piemontese. “É necessario però intervenire in modo strutturale e definitivo – chiede Giachino - per superare la gestione in emergenza e per evitare che i prossimi allarmi o l’eventuale evoluzione dei movimenti franosi, compromettano le attività economiche e la vita sociale di oltre 120.000 persone che vivono in Valle d’Aosta a cui si aggiungono decine di migliaia di turisti che frequentano abitualmente la Valle e la popolazione dell’Eporediese”.

Nell’area Canavese-Valle d’Aosta operano circa 45.000 imprese, gran parte delle quali usufruiscono, direttamente o di riflesso, delle reti ferroviarie e autostradali. Dopo anni di sostanziale immobilismo, dal 2012 che si muove la frana ma nessuno ha chiesto lo stato di emergenza – si assiste ad una situazione surreale che può evolvere drammaticamente con l’ipotesi di limitare l’autonomia di oltre 150.000 persone.

“E’ un rischio di rilevante gravità che “travalica l’aspetto economico e che deve esser risolto attivando, con il coinvolgimento della Regione Piemonte, un progetto di territorio,” ha commentato Fabio Ravanelli, Presidente di Confindustria Piemonte. “Sosteniamo da sempre l’esigenza di dotare il Paese di infrastrutture all'avanguardia che incontrino le necessità delle persone e delle imprese e delle quali le nostre regioni hanno assoluta urgenza. In questo caso però è necessario procedere con interventi di manutenzione straordinaria che non possono più essere differiti”.

Gli fa eco Giancarlo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta: “Questa situazione rischia di isolare il nostro territorio e di bloccare l’intero sistema economico della nostra regione. Non si può più attendere, ma bisogna attivarsi per risolvere la criticità in tempi strettissimi”. Per questo, precisa il presidente di Confindustria VdA, annuncia l’avvio di una serie di inziative che potrebbero giungere fino a livello nazionale con un intervento presso il Governo da parte di Confindustria nazionale.

“Abbiamo previsto una serie di incontri con le associazioni di categoria e la popolazione per fornire informazioni corrette sulla situazione.  In particolare l’incontro con le associazioni industriali dei territori direttamente coinvolti in questa problematica – spiega Luigi Bertschy, assessore agli affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti della Regione Valle d’Aosta. Ci è utile per costruire un percorso condiviso e arrivare a una rapida soluzione di un problema che purtroppo si trascina da tempo e che necessita di essere risolto al più presto; anche grazie a loro potremo interloquire ancora meglio con la Regione Piemonte, con cui collaborazione già fattivamente, e con le istituzioni nazionali”.

Della partita fa parte anche il Comune di Quincinetto penalizzato anche da fatto che il transito sul ponte della Dora è limitato tanto che il sindaco, Angelo Canale Clapetto commenta: “Nel periodo in cui verranno eseguiti lavori, a causa della necessaria chiusura dell’autostrada, il ponte giocherà un ruolo fondamentale in quanto costituirà parte essenziale della viabilità alternativa permettendo di evitare il passaggio del traffico nei centri abitati. Relativamente alla risoluzione definitiva della problematica della frana, è fondamentale poter accelerare il più possibile i tempi degli appalti e delle assegnazioni dei lavori”.

Infatti, la ridotta portata dei camion in transito sul ponte, costringe l’uscita a Ivrea obbligando i mezzi pesanti ad uscire alla barriera di Ivrea e, dopo, una quindicina di chilometri rientrare a Pont Saint Martin. E’ invece urgente che venga ripristinato il ponte di Quincinetto perché il transito sulla strada statale sarebbe ridotto a 3 chilometri.

pi.mi.

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