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CULTURA | 21 gennaio 2020, 12:00

Storie della tradizione Yiddish per la Giornata della Memoria

Alla Cittadella dei Giovani lunedì 27 gennaio alle 21 ‘Acalcinci’, musiche e parole con Andrea Damarco ed Erets Quartet

Replicante Teatro ed Erets Quartet

Replicante Teatro ed Erets Quartet

Si ride, ci si lascia guidare da musica e parole, ma soprattutto si riflette e ci si emoziona. Lo spettacolo Acalcinci, in programma alla Cittadella dei Giovani lunedì 27 gennaio alle ore 21, è un lavoro scritto e diretto da Andrea Damarco di Replicante Teatro e musicato da Erets Quartet.  

Acalcinci – che in “bislacco antico” significa “scomparsi” – racconta storie della tradizione Yiddish immerse tra le sonorità a tratti scoppiettanti e a tratti malinconiche del klezmer, la musica tradizionale degli ebrei dell’Est Europa. Il filo conduttore, l’unico elemento reale, sarà la Shoah, per un evento dedicato alla Giornata della Memoria. In mezzo, suoni di tamburo, di basso, di chitarra e di violino, e le parole di Andrea Damarco, idee che corrono sul filo del vero e del falso, così come gli uomini oscillano tra se stessi e le ombre create dal lume del lampione. 

Musiche e parole dialogano tra di loro per raccontare una storia che consente allo spettatore di tuffarsi in un altrove onirico e atemporale, rendendo i musicisti protagonisti stessi della narrazione insieme all’artista, come fossero gli officianti di un rito.  

Erets Quartet è composto da Matteo Cosentino alle percussioni, Federico Gregori alla chitarra, Carlo Alberto Lupo al violino e Andrea Minieri al basso.  

Il costo del biglietto è di 10 euro.

red. spe./ab

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