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Governo Valdostano | 15 gennaio 2020, 21:32

In Valle d'Aosta risiedono 8300 cittadini stranieri

Questo pomeriggio, mercoledì 15 gennaio 2020, si è ricostituito il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione della Valle d’Aosta, soggetto che si occupa di attuare a livello locale le politiche per l’immigrazione decise a livello nazionale

In Valle d'Aosta risiedono 8300 cittadini stranieri

In Valle d’Aosta nel 2019 risiedevano 8300 cittadini stranieri, un valore che corrisponde a una percentuale inferiore alla media nazionale e alle piccole realtà come le Province di Trento e Bolzano. Il dato rappresenta un’inversione di tendenza in quanto il numero degli stranieri cresce dopo 4 anni di contrazione. La presenza straniera in Valle d’Aosta è associata all’andamento economico generale, pertanto cresce nella fasi espansive e viceversa si riduce in quelle negative, caratterizzata da stabilità e radicamento e quindi risulta maggiormente integrata.

La fotografia dei cittadini stranieri in Valle è stata illustrata nel corso della riunione per la ricostituzione del Consiglio Territoriale, presieduto dal Presidente della Regione nell’esercizio delle funzioni prefettizie. L'organismo è composto dai rappresentanti delle amministrazioni periferiche dello Stato e dai rappresentanti degli uffici regionali competenti, a vario titolo, in materia di immigrazione, dal Sindaco di Aosta ed eventualmente dai sindaci interessati agli argomenti in discussione, dal Presidente della Chambre valdotaine des entreprises et des activités liberales, dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, dai rappresentanti delle associazioni degli stranieri operanti nel territorio della Valle d’Aosta, dai rappresentanti delle associazioni e degli enti localmente attivi nel soccorso e nell’assistenza agli immigrati.

Come primo punto all’ordine del giorno, il Consiglio Territoriale ha provveduto a riattivare i Gruppi di lavoro in materia di Politiche del lavoro e della formazione, Politiche sociali e abitative e Politiche dell’integrazione.E’ seguito poi un momento informativo sul funzionamento del sistema di accoglienza approntato in Valle d’Aosta per i cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, durante il quale sono stati raccolti i contributi dei Sindaci dei Comuni dove hanno sede le strutture di accoglienza.

Sono state poi illustrate le novità in materia di concessione della cittadinanza italiana, introdotte con il decreto legge 113/2018, il cosiddetto decreto sicurezza, convertito in legge 132/2018. A tale proposito, hanno partecipato alla riunione gli istituti di patronato che coadiuvano i cittadini stranieri nella presentazione delle istanze di concessione della cittadinanza per residenza e per matrimonio.

anna sturlese

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