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Governo Valdostano | 09 gennaio 2020, 12:19

Prossima settimana Certan incontra sindacati per problemi trattamento economico insegnanti

Chantal Certan

Chantal Certan

“Amo che vengano scritte cose corrette e non imprecisioni o illazioni”. Inizia così la replica educata ma determinata dell’assessora regionale all’Istruzione, Chantal Certan ad un post di Katia Folletto, già sindacalista della Cgil, nel quale sostiene: “E mentre la politica si interroga sul proprio futuro, c'è chi aspetta soluzioni a problemi seri. Tipo che i 2500 insegnanti, più i precari saltuari, della Valle d'Aosta, da luglio 2019 non percepiscono gli assegni familiari”.

Secondo l’assessora è una informazione farlocca e precisa: “Gli insegnanti che hanno diritto, a quanto scritto, non sono certo 2500! a giugno 2019 lo hanno percepito in 245 tra ruolo, supplenti annuali, a cui aggiungere alcuni saltuari che, se hanno diritto, lo percepiscono ovviamente solo nei mesi in cui prestano servizio”.

L’insegnante in aspettativa scrive ancora: “Non si sa nemmeno quando potranno essere richiesti, perché manca una fantomatica piattaforma online di cui si aspetta il collaudo. Ma quel che è più grave è che non una mail, una circolare, uno straccio di comunicazione ufficiale è stata inviata. Non una scusa, una spiegazione, una prospettiva di tempistica”.

Ribadisce Chantal Certan: “Ripeto al 30 giugno erano in 245 a riceverli, cosa che non vuol dire che sulla messa online della Piattaforma non si sia in ritardo, ma è molto distante da quanto scritto nel post poiché coinvolge una minima parte di docenti che ha diritto agli assegni”.

Conclude il suo post l’insegnante in aspettativa: “Vedete di darvi una mossa che qui fuori la vita continua. Ringrazio Daria Pulz che ha tentato una interpellanza purtroppo mai discussa finora e vorrei vedere gli arrestati (forse arretrati? Ndr.) prima del 2021”.

Conclude Chantal Certan: “Ho convocato una riunione con le organizzazioni sindacali per la prossima settimana; in agenda le problematiche e spiegate le motivazioni del ritardo”.

red. pol.

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