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ISTRUZIONE E FORMAZIONE | 05 gennaio 2020, 18:00

La scuola del 2020 spiegata dall'assessora Chantal Certan

Aostacronaca.it ha chiesto all'assessore all'Istruzione, Università, Ricerca e Politiche giovanili lo tato della scuola valdostano

La scuola del 2020 spiegata dall'assessora Chantal Certan

« Pour bien élever les enfants, il fautles aimer, et les aimer tous également »(Marcellin Champagnat). Questa frase dovrebbe essere il faro che illumina  la strada di ogni educatore.

Con questa finalità  è stata orientata l’azione della Sovraintendenza  agli Studi, guardando al miglioramento delle  condizioni degli studenti: dal benessere fisico,  con la cura degli edifici e della loro fruibilità,  alla didattica, puntando all’inclusione di  ogni studente, con un’attenzione speciale  all’educazione permanente per gli adulti e  all’istruzione professionale, affinché tutti possano  crescere e diventare protagonisti competenti della società di domani.

L’educazione bilingue e plurilingue, cardine del nostro sistema scolastico, delle sue specificità  e del suo carattere unico, a partire dalla scuola  dell’infanzia, e la messa a regime del sistema  delle prove linguistiche garantirà ai nostri  ragazzi quell’apertura al mondo necessaria per  il loro futuro. Nello stesso tempo una speciale  considerazione viene dedicata alle scuole di  montagna, a salvaguardia di quegli aspetti  culturali legati all’ambiente e al territorio: “(...)  cette nouvelle école représente une invitation    et un appel pour un retour à la vie simple mais  saine de nos montagnes (...)” affermava nel  1977 Maria Ida Viglino.

Per fare questo la scuola ha bisogno di  insegnanti formati e di un sistema efficiente che,  quest’anno, è stato rafforzato con l’assunzione a  tempo indeterminato di 10 dirigenti scolastici, 12  docenti di scuola secondaria di secondo grado,  12 di scuola secondaria di primo grado, 40 nella  scuola primaria e uno nella scuola dell’infanzia.  Rimane eccellenza la filiera della musica che  parte dalle Scuole Medie a Indirizzo musicale,  passando attraverso il Liceo musicale e per  giungere all’Istituto musicale pareggiato,  fornendo la possibilità ai valdostani di “fare  musica” ad ogni livello attraverso la SFOM e  tutte le altre organizzazioni musicali sul territorio.  L’offerta formativa si è arricchita, quest’anno, della sperimentazione di diverse attività come i  progetti legati alla valorizzazione dell’artigianato  (Medie artigianali) e della montagna (Sci...volare  a scuola).

Proficua è stata la collaborazione con l’Università  della Valle d’Aosta che, compiendo vent’anni,  rinsalda il suo rapporto con la comunità  valdostana e si apre alle sfide dell’educazione dei  giovani nella contemporaneità. 

Chantal Certan

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