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AMBIENTE | 04 gennaio 2020, 17:00

Nella calza della befana giornate soleggiate

Pericolo valanghe: Escursionisti/sciatori: evitare di passare in prossimità e al di sotto delle zone con evidenti fessurazioni da scivolamento (bocche di balena

Infografica Centro Funzionale Meteo Valle d'Aosta

Infografica Centro Funzionale Meteo Valle d'Aosta

Il Centro Funzionale Meteo della Regione Autonoma Valle d'Aosta segnala che correnti settentrionali portano oggi qualche nuvola alta in Valle d'Aosta, con venti forti in montagna e foehn nelle valli; in seguitoun campo anticiclonico sull'Europa centro-occidentale continuerà a determinare tempo soleggiato probabilmente per buonaparte della prossima settimana.

DOMENICA 5 GENNAIO

Soleggiato.

Venti: 3000 m forti settentrionali, in attenuazione; episodi di foehn nelle valli.

Temperature: in lieve calo nelle valli, in lieve aumento in montagna.

Zero termico: 1200 » 2200 m; T 1500: -2 » 3 °C; T 3000: -4 » -2 °C (valori nella libera atmosfera).

Pressione: in aumento.

LUNEDI 6 GENNAO

Soleggiato.

Venti: 3000 m deboli settentrionali, in rotazione da SW; brezze nelle valli.

Temperature: in calo nelle valli, in lieve aumento in montagna.

Zero termico: 800 » 1800 m (valori nella libera atmosfera).

Pressione: in calo.

Problemi valanghivi principali: valanghe da slittamento e neve ventata

Buone condizioni generali per le attività di scialpinismo, escursionismo e fuoripista. Il pericolo è maggiore lungo la dorsale di confine con Francia e Svizzera, pur rimanendo all'interno del grado 2-moderato.

Valanghe spontanee

Valanghe da slittamento dai pendii molto ripidi erbosi/rocciosi sotto i 2500 m circa, anche di grandi dimensioni - sia di giorno che di notte.

Escursionisti/sciatori: evitare di passare in prossimità e al di sotto delle zone con evidenti fessurazioni da scivolamento (bocche di balena).

Rari scaricamenti di neve umida dalle barre rocciose, dalla tarda mattinata e dai pendii soleggiati, prevalentemente sotto i 2300 m.

Valanghe provocate

Rari nuovi piccoli accumuli, ben visibili, sopra 2500 m circa sui pendii meridionali. Poggiano su neve per lo più dura. Potrebbe bastare il passaggio di uno sciatore/escursionista per destabilizzarli, tuttavia è poco probabile. In quota ci sono vecchi accumuli da vento duri e ben visibili: in rari casi ne è possibile il distacco nei pressi di bruschi cambi di pendenza oppure a ridosso di creste e colli.

TENDENZA PERICOLO VALANGHE

Costante o in leggero aumento il problema della neve ventata in quota.

CONDIZIONI GENERALI

Innevamento e Manto nevoso

Ottime condizioni di innevamento oltre i 2000 m. Neve continua oltre i 1600-1800 m a sud, oltre i 1200-1400 m a nord.

Man mano che si sale di quota oltre i 2800 m, zone erose, anche fino al terreno, in prossimità di dossi e creste, alternate a grandi accumuli nelle conche.

Valanghe osservate (ultime 24h)

Qualche valanga di fondo di medie/grandi dimensioni sui pendii erbosi/rocciosi molto ripidi fino a 2800 m di quota.

Piccole e medie valanghe di neve umida e pesante dalle barre rocciose soleggiate dalla tarda mattinata.

Sciabilità: variabile

Esposizioni soleggiate: neve umida in basso, croste da fusione e rigelo in quota (portanti e non, a seconda di quota ed esposizione).

Esposizioni settentrionali: neve umida nel bosco, al di sopra diventa farinosa nelle zone riparate dal vento o leggermente ventata nelle zone sopravento.

Salendo di quota e avvicinandosi alle creste neve ventata, dura e con sastrugi.

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