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CULTURA | 04 gennaio 2020, 12:00

Il Carnevale è una cosa seria, Aosta capitale delle maschere di montagna

Le Landzettes della Coumba Freide

Le Landzettes della Coumba Freide

Passata l’Epifania si apre la stagione del Carnevale e Aosta si prepara a diventare la capitale dei carnevali di montagna, ospitando le maschere della tradizione valdostana nella grande kermesse che culmina, nel pomeriggio di domenica 12 gennaio, con la sfilata allegorica dei gruppi storici e carnevaleschi della Valle d’Aosta. Sarà il momento più importante della due giorni che l’Assessorato regionale del turismo e dei Beni culturali è tornato ad organizzare dopo alcuni anni di assenza.

Il Carnevale, parrebbe una contraddizione, è una cosa seria. Il filosofo e critico letterario Michael Bachtin definì il Carnevale ‘la contestazione buffonesca del potere’, un periodo in cui le gerarchie si sovvertono e chi nella vita quotidiana è sottomesso sale ai vertici della gerarchia. Ne sono un esempio lampante le Landzettes della Coumba Freidei cui costumi sono la rilettura in chiave farsesca delle divise napoleoniche che attraersarono il Gran San Bernardo.

Carnavals de montagne, dedicata alla storia e alle peculiarità di tutti i gruppi della tradizione carnevalesca valdostana, vedrà sfilare nel centro di Aosta, in un grande rito carnevalesco tutti i carnevali rituali (i più celebri quelli della Coumba Freide) e tutti i carnevali storici, dove si rievocano vicende o situazioni del passato (come quelli di Verrès, Pont-Saint Martin, Nus, Quart) della Valle d’Aosta, nonché di alcuni paesi ospiti, che con le loro maschere arricchiscono ulteriormente questa festa.

Un veglione in maschera aprirà l’evento sabato sera in piazza Mazzini.

red. spe./ab

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