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Chez Nous | 04 gennaio 2020, 13:33

Fine delle feste

Fine delle feste

Il 6 gennaio è il capolinea delle festività natalizie. Ne prendano atto i nostri politichini che da mesi sono in vacanza e giocano sulla pelle dei Valdostani. Da martedì tornino seriamente al lavoro per dare concrete risposte al Peuple che delle beghe partitiche e movimentiste poco interessa. La smettano di giocare a scacchi per mantenere, conquistare o riconquistare la poltrona.

La filastrocca raccontata ai bambini dice: la Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, neve, gelo, tramontana, viva, viva la Befana. Non possiamo dire altrettanto dei nostri consiglieri che scarpe tutte rotte, neve, gelo, tramontana li hanno regalati ai valdostani.

Lo ha ricordato il Presidente della Regione Renzo Testolin, che ha ricordato che con il 2020 è iniziato un nuovo decennio. La speranza è che faccia dimenticare il precedente. La speranza è che con il nuovo decennio pensino alla generazione che crescerà in questi anni ‘20, perché possa farlo in una Petit Patrie più giusto e più sano, in cui l’uguaglianza non sia solo una bellissima parola ma la condizione reale in cui tutte e tutti possano vivere, realizzando le proprie aspirazioni e mettendo a frutto i propri talenti.

Questo devono fare i politichini invece di pensare alle elezioni anticipate che rallenterebbero di più di quanto già non lo sia l’attività amministrativa. Viviamo un momento in cui il presente non esiste, il passato non insegna, il futuro è solo un’utopia. Per questo ci auguriamo che qualcosa possa cambiare, ha poca importanza il colore politico di chi possa fare la differenza, quello che conta sono sempre i fatti, di parole ne sono state profuse tante.

E’ il momento della pacificazione, della responsabilità, della condivisione di responsabilità. E’ il momento di perseguire il bene comune e garantire ai agli oltre 8000 Valdostani che vivono sotto la soglia della povertà. I politichini mettano tutto il buon senso di cui dispongono per garatire a tutti un’esistenza di condizioni minime per una convivenza sociale basata sull’uguaglianza, sulla democrazia e sul rispetto della dignità delle persone.

Papa Francesco ha detto che la buona politica è al servizio della comunità e quindi per poter governare bene va rispettata la persona, ogni singola persona e ancor più la comunità sociale nel suo insieme.

Che l’anno nuovo non sia l’anno delle vecchie dannosi e demagogiche battaglie.

L’Epifania tutte le feste si porta via.

piero.minuzzo@gmail.com

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