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CULTURA | 01 gennaio 2020, 10:00

IL GIARDINO DI LILITH: MA FAMMI IL PIACERE

Lilith è Donna. È un aspetto - o più - del nostro carattere. È irriverenza verso un sistema che deve cambiare

IL GIARDINO DI LILITH: MA FAMMI IL PIACERE

Ma chi è Lilith esattamente? È una figura presente nelle antiche religioni mesopotamiche e nella prima religione ebraica. Nella religione mesopotamica, Lilith è il demone femminile associato alla tempesta, ritenuto portatore di disgrazie e malattie. Per gli antichi ebrei, invece, era la prima moglie di Adamo (antecedente ad Eva): fu ripudiata e cacciata dal Giardino dell'Eden, poiché si rifiutò di obbedire al marito che pretendeva di sottometterla.Alla fine dell'Ottocento, in concomitanza con la crescente emancipazione femminile in occidente, Lilith diventa il simbolo del femminile che non si assoggetta al maschile.

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Uomini egocentrici a letto

È capitato a tutti un rapporto sessuale pessimo.  Nella dimensione etero, un uomo sarà più propenso a definirlo tale se la sua partner è stata immobile, ben  poco disinibita e "passionale".  Una donna definisce un pessimo rapporto quello con un uomo non interessato a darle piacere, tendente  all'egocentrismo.

Difficilmente, entrambi, giudicheranno così male un partner maldestro se questi ha avuto comunque una  buona iniziativa. Il voto finale negativo sarà invece scandito dall'assenza di entusiasmo e dall'incapacità  della persona di farci sentire desiderati, con le opportune differenze, sia da parte dell'uomo che della  donna.

La sostanziale divergenza tra i due non sta tanto nella motivazione quindi, per la quale (tolte le sfumature  del diverso approccio) sono solitamente convergenti, bensì nella reazione successiva al rapporto.  Un uomo tenderà a non chiamare nuovamente la partner di quella notte -o a darle altre poche possibilità-, semplicemente accettando la mancanza di "alchimia".

Saprà inoltre riconoscere l'essenzialità di questo  elemento in un'eventuale coppia e molto raramente intraprenderà una relazione con quest'ultima.  La donna, schiacciata da secoli di abbassamento dell'autostima sotto ogni forma, con ogni probabilità si  porrà mille svilenti quesiti: "non sono bella?"; "ho fatto qualcosa di sbagliato?"; "avevo un cattivo  odore?"... Insomma, farà ricadere la colpa dell'uomo egocentrico a letto su se stessa.

Un meccanismo che  siamo solite ripetere in ogni ambito della vita, non solo in quello sessuale: "se lui fa così, il problema sono  io che".  Proprio per questa autoflagellazione, difficilmente una donna chiuderà i rapporti con un uomo egocentrico  a letto. Tenterà, al contrario, di migliorare la situazione e si scervellerà per trovare, -invano- ogni suo  possibile errore.

In fondo, siamo state abituate fin da piccole a dare scarsa importanza al sesso e ci è stato  insegnato che non è un metro di giudizio essenziale per una relazione... Lo stereotipo della donna con il  mal di testa, della donna che evita il sesso e che non ne è interessata è radicata dentro ognuno di noi.

Il sesso è un affare maschile: quante vignette ironiche riprendono una donna che si concede al marito solo  per farlo felice?! Concezione assai sbagliata da ambo le parti: non tutti gli uomini, infatti, amano il sesso e  ne fanno il loro pensiero principale.

Spesso noi donne non vediamo il rapporto sessuale per cosa è davvero: base essenziale di un rapporto  d'amore/un piacere irrinunciabile/ un modo di scoprirsi e stare bene. E, purtroppo, gli uomini egocentrici  sono moltisimi, proprio di riflesso a questi stereotipi e a questa nostra alienazione sessuale. 

La cultura occidentale ecclesiastica ci ha impedito un'educazione sessuale sana che ci potesse permettere  di conoscerci e lasciarci andare: secondo l'Osservatorio di Tradapharma, il 73% delle donne italiane non  raggiunge sempre l'orgasmo e il 20% non lo raggiunge nell'arco di una vita.

Scarsa conoscenza del proprio corpo, insicurezza costante sul proprio fisico causata dai media, giudizio  negativo sulla libertà sessuale: mischia tutto, agita bene e otterrai il motivo per il quale una donna si  accontenta di un partner egocentrico.

Se un uomo non ci desidera, se il partner ci rifiuta, non ci tocca o persino ci maltratta, ecco che la nostra  bassa autostima si rompe del tutto e siamo portate a giustificare l'uomo, che nello sterotipo collettivo è  fissato con il sesso e il corpo feminile: siamo sicuramente noi a non essere abbastanza se non ha l'istinto  di farci provare solo piacere.  NO: impariamo dagli uomini e cambiamo partner.

Non sei tu donna a non andare bene. Al massimo dovrai sforzarti di conoscerti meglio ed eliminare quel  pudore che hanno tanto provato a radicare in noi, questo sì. Ma per il resto, sei perfetta così come sei!  Se lui non ti fa sesso orale, se non ti tocca, se pensa solo al suo di piacere, è semplicemente un uomo  egocentrico e dovresti provare pena per lui, perché non assaggerà mai la bellezza di un rapporto d'amore  in cui il più gran piacere è far godere il partner.

Non è quel chilo in più, quel pelo che ti è sfuggito, una  tua presunta mancanza di sensualità o la tua pelle. È lui che non funziona, non sei tu. Vuoi tentare prima la via del dialogo? Ti è capitato un uomo simile, ma è straordinario sotto ogni altro  punto di vista? Sei libera di provare. Ricorda, però, che un uomo egoista a letto, che non ha tabù specifici  di cui ti ha parlato, lo sarà sicuramente anche nella vita. Un uomo che vede il tuo corpo come mero    specchio del suo piacere, non potrà mai darti l'amore che cerchi.

E se ti è appena capitato e ti stai facendo qualche assurda domanda come quelle sopra descritte... Smettila  ora, guardati allo specchio e ricorda a te stessa che sei bellissima e che non è il rifiuto di una persona,  sotto qualsiasi forma, a essere il metro di valutazione del tuo valore.

Dobbiamo smettere di salvare tutti e non salvarci mai.

Fatti questa promessa per il 2020: sii fiera di te stessa e amati per come sei davvero, perché sei una donna  meravigliosa, che merita il massimo. Sì, anche del piacere.   

Isabella Rosa Pivot

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