ATTUALITÀ POLITICA - 31 dicembre 2019, 14:09

Da Alpe e Uvp uno spiraglio per uscire dalla crisi

Da Alpe e Uvp uno spiraglio per uscire dalla crisi

Nel formulare gli auguri per il 2020, i movimenti ALPE e UVP, congiuntamente al gruppo del Consiglio regionale, intervengono nuovamente nel dibattito politico affermando che “se qualcuno pensa che in amministrazione basti invocare le elezioni e tirare giù la serranda il giorno dopo per chiudere la legislatura, si sbaglia di grosso".

Infatti, la Regione non è una bottega di bersaniana memoria, non è un ’attività che si smantella e arrivederci e grazie.

Alpe e Uvp, a chi interpretando strumentalmente le loro dichiarazioni, "rispondono che noi le responsabilità ce le assumiamo fino in fondo, non come quei gruppi politici che in Consiglio r egionale gettano il sasso e poi nascondono la mano".

Tutti si appellano a nuove elezioni, ma di fogli di dimissioni non se ne sono visti. E su questo punto Alpe e Uvp sono chiari e per evitare equivoci interpretatativi dicono: "Noi non ci nascondiamo dietro l'ipocrisia degli annunci, perché siamo consapevoli che per riuscire a votare il bilancio è la vera priorità a cui dare soluzione al più presto, occorre la maggioranza dei voti ed è quindi necessario e urgente trovare le convergenze necessarie per farlo".

Ribadendo l'impegno Alpe e Uvp lanciano una proposta: "Riteniamo - dicono - sia importante riflettere bene sul percorso successivo all'approvazione del bilancio e pensiamo che vada valutata seriamente anche la possibilità dell'election day, che permetterebbe di ridurre i costi ingenti che due consultazioni elettorali comportano".

red. pol.

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