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AMBIENTE | 31 dicembre 2019, 17:00

Inizio 2020 con il sole gioca a nascondino con le nuvole sparse

Problemi valanghivi: neve ventata e valanghe da slittamento sotto i 2500 m sui versanti molto ripidi erbosi. Ottime condizioni di innevamento oltre i 2000 m. Neve continua dal fondovalle nelle valli laterali, oltre i 1600-1800 nella valle centrale.

Inizio 2020 con il sole gioca a nascondino con le nuvole sparse

Il Centro Funzionale Meteo della Regione Autonoma Valle d'Aosta segnala sino a domani la presenza di un campo di alta pressione sull'Europa occidentale mantiene il tempo stabile e soleggiato, assai mite in montagna. Giovedì a causa del cedimento temporaneo del campo di alta pressione transita in quota sopra la nostra regione una piccola depressione con aria fresca ma senza effetto alcuno sul tempo, che continuerà a rimanere stabile. Da venerdì, seppur con attendibilità previsionale mediocre, la nostra regione ritorna ad essere interessata progressivamente dall'alta pressione, con tempo stabile.

MERCOLEDI 1 GENNAIO

Cielo sereno; qualche velatura alta e sottile sparsa al mattino sulla regione.

Temperature: in lieve calo in montagna, stazionarie od in lieve aumento nelle valli.

Pressione: in lieve aumento.

Venti: 3000 m calmi o deboli di direzione variabile; dal pomeriggio deboli da S, in intensificazione dalla serata. Nelle valli calmi o deboli brezze.

GIOVEDI 2 GENNAIO

Cielo sereno o poco nuvoloso; sino al mattino presto velature alte e sottili sui settori alpini meridionali, dalla serata aumento della nuvolosità per nubi alte e stratificate da W.

Temperature: in calo.

Pressione: stazionaria.

Venti: 3000 m SW moderati; nel pomeriggio rotazione a W-NW. Nelle valli deboli brezze, dal tardo pomeriggio settentrionali.

Problemi valanghivi: valanghe da slittamento e neve ventata

Il pericolo è maggiore lungo la dorsale di confine con Francia e Svizzera, pur rimanendo all'interno del grado 2- moderato.

Valanghe spontanee

Valanghe di fondo dai pendii molto ripidi erbosi/rocciosi sotto i 2600 m, anche di medie dimensioni - sia di giorno che di notte. Escursionisti/sciatori: evitare le zone con fessure da scivolamento (bocche di balena).

Scaricamenti di neve umida/bagnata dalle barre rocciose, dalla tarda mattinata e dai pendii più soleggiati.

Valanghe accidentali (sciatori/escursionisti)

In quota ci sono accumuli da vento recenti ancora in parte instabili. Spesso sono duri, talvolta soffici. I punti critici sono i bruschi cambi di pendenza oppure a ridosso delle creste e dei colli. Gli accumuli sono visibili ed evitabili.

Prestare attenzione ad attraversare pendii ripidi soleggiati sotto i 2300 m nelle ore calde, perché è possibile staccare piccole valanghe superficiali di neve umida e pesante, soprattutto dove questa poggia su vecchie superfici dure.

Innevamento e Manto nevoso

Ottime condizioni di innevamento oltre i 2000 m. Neve continua dal fondovalle nelle valli laterali, oltre i 1600-1800 nella valle centrale.

Oltre il limite del bosco il manto nevoso è molto irregolare. In generale in superficie c'è uno strato di neve recente, soffice o un pò addensato dal vento, asciutto, che poggia su un fondo più duro. Man mano che si sale di quota oltre i 2800, ampie zone erose, anche fino al terreno, alternate a grandi accumuli nelle conche.

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