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CULTURA | 31 dicembre 2019, 12:00

Aperta alle viste durante le Feste la Sacrestia monumentale della Cattedrale di Aosta

La Sacrestin monumentale della Cattedrale di Aosta

La Sacrestin monumentale della Cattedrale di Aosta

L’offerta culturale della Cattedrale di Aosta si arricchisce con l’apertura straordinaria della Sacrestia monumentale, raramente aperta al pubblico. Oltre agli affreschi dell'XI secolo, durante le festività natalizie si può accedere alla Sacrestia monumentale, dotata di uno splendido armadio gotico, di un armadio in noce datato 1858, contente piviali dei canonici e con i 12 ritratti degli apostoli, commissionati nella seconda metà del XVIII secolo da Pierre-François De Sales ed esposti, fino al 1936, sui pilastri della Cattedrale.

Durante l’apertura è attivata, all’interno della Sacrestia, una pesca di beneficenza per finanziare le attività dell’Oratorio.

La scoperta nel sottotetto della cattedrale di Aosta di preziosi frammenti di affreschi databili all’XI secolo (foto) risale al 1979. Il complesso intervento di restauro che ne è seguito ha consentito di riportare alla luce e di rendere visitabile, al di sopra delle volte gotiche, la parte alta della decorazione che in epoca romanica rivestiva le pareti interne della cattedrale. Il ciclo, raffigurante scene tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento e le storie di sant’Eustachio, costituisce, unitamente alle coeve pitture presenti nel sottotetto della collegiata dei Santi Pietro e Orso di Aosta, uno dei più vasti complessi pittorici databili all’anno Mille a noi oggi noti. Il Museo del Tesoro, allestito all’interno della cattedrale di Aosta, custodisce e rende visibile una significativa collezione di opere d’arte sacra.

Nei luminosi spazi del deambulatorio gotico, che prolunga e collega le due navate laterali, e nell’ambiente più raccolto dell’attigua cappella delle reliquie sono esposti capolavori d’arte antica, vetrate romaniche e gotiche, preziose oreficerie, monumenti funerari di insigni personaggi del clero e della nobiltà locale, dipinti, paramenti liturgici e un rilevante numero di sculture e opere d’intaglio ligneo appartenenti alla cattedrale e ad altre chiese della diocesi.

Aperto al pubblico nel 1984 e configurato come una sorta di “mostra antologica della produzione storico-artistica di tutta la regione”, il museo offre ai visitatori un suggestivo percorso che esemplifica e illustra l’evoluzione dell’arte, della storia e della fede in Valle d’Aosta dal I secolo d.C. alla seconda metà dell’Ottocento.

Sino al 6 gennaio 2020 il Museo e gli affreschi sono aperti tutti i giorni dalle 15 alle 17; il 3 gennaio l'apertura si prolunga fino alle 19, con due salite in più agli affreschi alle 17 e alle 18. Tutto grazie ai volontari di "Chiese Aperte".

red. spe./ab

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