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AMBIENTE | 30 dicembre 2019, 17:00

San Silvestro con cielo sereno, stellato e spettacolari fiaccolate sugli sci

Problemi valanghivi: neve ventata e valanghe da slittamento sotto i 2700 m sui versanti molto ripidi erbosi

San Silvestro con cielo sereno, stellato e spettacolari fiaccolate sugli sci

Il Centro Funzionale Meteo della Regione Autonoma Valle d'Aosta segnala che Sino a mercoledì la presenza di una vasta area di alta pressione sull'Europa occidentale mantiene il tempo stabile e soleggiato,assai mite in montagna. Durante la giornata di giovedì il cedimento temporaneo dell'area di alta pressione permette il transito diuna piccola depressione in quota ma, al momento, senza effetto alcuno sul tempo, che continuerà a rimanere stabile. Davenerdì la nostra regione ritorna ad essere interessata da una area di alta pressione, con tempo stabile.

MARTEDÌ 31 DICEMBRE 2019
Cielo sereno o poco nuvoloso; sino a metà mattina possibili nubi basse o banchi di nebbia in bassa e media valle, in risollevamento; nel pomeriggio velature alte e sottili su tutta la regione.
Venti: 3000 m N-NE, al mattino moderati, nel pomeriggio deboli. Nelle valli deboli settentrionali.
Temperature: in montagna in aumento; nelle valli minime stazionarie, massime in aumento. Presenza di inversione termica tra 800 e 2000m circa.
Zero termico: 2900 / 3300 m; T 1500 m: 4 » 9 °c; T 3000 m: -1 / 2 °c;
Pressione: in calo.
Segnalazioni: nulla da segnalare.
Attendibilità: 6/6


MERCOLEDÌ 1 GENNAIO 2020
Cielo sereno o poco nuvoloso; qualche velatura alta e sottile al mattino sulla regione.
Venti: 3000 m calmi o deboli di direzione variabile; dal pomeriggio deboli da SE, in intensificazione dalla ser ata. Nelle valli calmi o deboli brezze.
Temperature: in calo in montagna, stazionarie nelle valli.
Zero termico: 2800 / 3200 m;
Pressione: in lieve aumento.
Attendibilità: 4/6

TENDENZA SUCCESSIVA

Giovedì asciutto e soleggiato; dalla serata aumento della nuvolosità per nubi alte e stratificate. Venerdì asciutto ma con nuvolosità alta e stratificata e spesso cielo bianco. Sabato asciutto ed abbastanza soleggiato. Domenica asciutto e soleggiato.

Problemi valanghivi: neve ventata e valanghe da slittamento sotto i 2700 m sui versanti molto ripidi erbosi.

Il pericolo valanghe si mantiene più alto lungo la dorsale di confine con Francia e Svizzera e Valli del Gran Paradiso per la presenza di accumuli da vento recenti, più numerosi e grandi oltre il limite del bosco, che poggiano su accumuli più vecchi e duri. 

Valanghe provocate
Oltre il limite del bosco ci sono diversi accumuli da vento recenti (di durezza e spessore variabile a seconda delle quote e delle localizzazioni), anche in pieno pendio e soprattutto alle esposizioni meridionali ed orientali. I punti critici, dove il passaggio di uno sciatore può staccarli, sono i bruschi cambi di pendenza oppure a ridosso delle creste e dei colli. Sono visibili ed evitabili.
Dove il grado di pericolo è marcato questi accumuli sono più grandi e diffusi.
Prestare attenzione ad attraversare pendii ripidi soleggiati sotto i 2200 m di quota, dal primo pomeriggio, perché è possibile staccare piccole valanghe di neve umida e pesante, soprattutto dove questa poggia su vecchie croste da rigelo.

Valanghe spontanee
Valanghe di fondo dai pendii molto ripidi erbosi/rocciosi sotto i 2700 m, anche di medie dimensioni - sia di giorno che di notte.
Scaricamenti di neve umida/bagnata dalle barre rocciose, dalla tarda mattinata e dai pendii più soleggiati.
Ancora possibile qualche isolato lastrone in quota da pendii molto ripidi, soprattutto alle esposizioni sud-est, con valanghe generalmente piccole/medie dai siti abituali. 

Innevamento e Manto nevoso
Ottime condizioni di innevamento oltre i 2000 m. Neve continua dal fondovalle nelle valli laterali, oltre i 1600-1800 nella valle centrale.
Oltre il limite del bosco il manto nevoso è molto irregolare. In generale in superficie c'è uno strato di neve fresca (spessore variabile a seconda delle località), soffice o un pò addensato dal vento, asciutto, che poggia su un fondo più duro. Man mano che si sale di quota oltre i 2800, il vento l'ha comppattato maggiormente rendendo gli accumuli già duri (a ridosso delle creste e dei colli più alti).
A tutte le quote sono presenti ampie zone erose fino al terreno alternate ad accumuli importanti e diffusi.

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