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Il rosso e il nero | 30 dicembre 2019, 10:00

IL SISMA DELLA POLITICA

IL SISMA DELLA POLITICA

E' come assistere alle conseguenze di un terremoto. Macerie dappertutto. Di alcune storiche chiese (di pensiero) non restano che le facciate. Dopo di esse solo un vuoto cosmico. I superstiti si aggirano frastornati, quasi increduli, ma di quanto accaduto portano intere sulle spalle tutte le responsabilità. Dove sono finiti i principi che animavano un tempo le loro azioni? Forse non vi hanno mai creduto.

Cataclisma di Giuseppe Giuliani

E su tutto incombono ancora le indagini giudiziarie che forse non hanno svelato per l'intero l'arcano fatto di corruzione, di scambi di voto, di conflitti di interesse.

Et maintenant? Diciamoci la verità. Approvare il bilancio e andare subito a nuove elezioni non era forse la soluzione migliore. Avremmo avuto probabilmente una nuova classe dirigente molto simile alla precedente. Il tempo necessario per passare dall'esercizio provvisorio alla approvazione del bilancio definitivo della Regione può invece servire (è l'ultima occasione) per una profonda riflessione sull'accaduto.

E da questo ripartire per una rinascita della Valle d'Aosta, avendo come base quella riforma elettorale che metteva al bando i perenni e inconcludenti giochi di potere. Dalla " Fenomenologia" del filosofo Husserl di legge: "in ogni fatto, in ogni cosa isolata, si rivelano legami con tutte le cose, con tutti gli altri fatti.  Nel tempo, nel tempo della natura e della storia.

Ed ogni fatto è individuato anche se ha la forma di tutti gli altri fatti del suo tipo...L'individuo è unico e pure è il tutto".Ebbene, mettendo insieme tutti i recenti fatti accaduti nasce, a mio avviso, l'occasione/esigenza di una nuova casa Regione, trasparente, cristallina e che abbia alla base solo gli interessi di una comunità valdostana ormai attonita, confusa e ancora incredula. Ora c'è tutto il tempo per fare, finalmente, qualcosa di buono...se si vuole. Treinadàn, come dicono dalle mie parti al Sud.

Romano Dell'Aquila

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