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ECONOMIA | 12 dicembre 2019, 21:16

Filt-Cgil chiede società unica impianti risalia e ferrovia elettrica

Per il sindacato dei trasporti Cgil nei punti cardine, oltre all'elettrificazione, anche la riapertura della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier

Filt-Cgil chiede società unica impianti risalia e ferrovia elettrica

Non ci gira intorno Cristina Marchiaro, segretario generale Filt Cgil Valle d'Aosta, in occasione del direttivo della categoria, che ha avuto luogo martedì 10 dicembre, la parola d'ordine è solo una: una svolta decisiva del sistema dei trasporti valdostano.

“É necessaria una visione globale che non può non tenere conto della necessità di un potenziamento della rete ferroviaria valdostana -  afferma Cristina Marchiaro -. Quindi va da sé come l’elettrificazione della ferrovia e la riapertura urgente della linea Aosta - Pré Saint Didier - in ottemperanza della legge regionale - siano i punti cardine della svolta di cui parlavo in premessa". Un’interconnessione che per Filt-Cgil è necessaria oltre che fondamentale, che va dalla ferrovia al Trasporto Pubblico Locale su gomma, agli impianti a fune e all’aeroporto.

"Tutto ciò - aggiunge la sindacalista - per favorire il trasporto collettivo di lavoratori, studenti e pendolari con l’introduzione anche di un piano tariffario idoneo. Senza dimenticare che un piano dei trasporti performante genererebbe di riflesso per la nostra regione, e durante tutto l’anno, una risposta di alto profilo per quanto concerne il turismo”.

Marchiaro pone poi l'attenzione sulle società degli impianti a fune e rimarca positivamente l'ipotesi di una società unica: “La costituzione di una Società unica, snella nella sua struttura, nella Direzione, con un Coordinamento di responsabili dei comprensori, garantirebbe un processo di solidità e darebbe risultati certi a lungo termine in un settore fondamentale per  il prodotto interno lordo della nostra regione. Senza tralasciare come ciò potrebbe solleticare gli investimenti di privati a livello territoriale, nazionale e internazionale. Investire risorse nei trasporti e negli Impianti a Fune è sinonimo di sviluppo turistico. E per una regione a vocazione turistica come la nostra questo è fondamentale. Inoltre la società unica garantirebbe una maggiore stabilizzazione dei lavoratori con la possibilità che vengano fatti più contratti a tempo indeterminato”.

Il segretario della categoria dei trasporti Cgil chiosa: “In un mercato mondiale in continua espansione  è compito della Valle d ‘Aosta proporsi come  “Grande Stazione dello sci e non solo”, adattandosi, innovandosi e rispondendo  alla richiesta di una clientela sempre più esigente. Una clientela informata che non sempre vuole solo lo sci”.

Prendendo poi spunto dalla finanziaria regionale, Marchiaro lancia un monito alla Regione: “ prevedere risorse per uno studio di fattibilità al fine di inserire l’ infrastruttura “Cogne - Acque Fredde”, che nasce come collegamento ferroviario, riconvertendola in strada a pedaggio, video-sorvegliata, dedicata solo per il trasporto collettivo di persone e a chiamata, utilizzando veicoli a noleggio con conducente, ibridi o mini bus elettrici, attrezzati anche per il trasporto delle biciclette. Si realizzerebbe così  un unico itinerario di elevata attrazione turistica che a partire dalla pianura, attraverso le medie e alte vie, porterebbe ad un sito con enormi potenzialità nelle valli di Cogne e del Gran Paradiso. In questo modo si valorizzerebbe la mobilità dolce, un mercato particolare sempre più ricercato”.

red. eco.

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