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FEDE E RELIGIONI | 09 dicembre 2019, 09:00

PAPA: In dialogo con la realtà senza pregiudizi

PAPA: In dialogo con la realtà senza pregiudizi

«Con le mani al lavoro, e con il cuore a sentire cosa succede nella gente»: sono le indicazioni di lavoro che Papa Francesco ha affidato ai redattori di «Aggiornamenti sociali», ricevuti in Vaticano venerdì mattina, 6 dicembre, in occasione del settantesimo anniversario della rivista.

Consegnando il lungo e articolato testo scritto che aveva preparato, il Pontefice ha preso spunto dal saluto rivoltogli all’inizio dell’incontro dal direttore, il gesuita Giacomo Costa, per improvvisare una riflessione a braccio incentrata su due termini — ascoltare e dialogare — e introdotta da un riconoscente pensiero rivolto al confratello Bartolomeo Sorge, oggi novantenne, che dal 1973 al 1985 ha diretto «La Civiltà Cattolica» e poi, dal 1997 al 2009, la rivista «Aggiornamenti Sociali», di cui oggi è direttore emerito.

«Un pioniere» lo ha definito Francesco, ricordando in particolare l’esperienza vissuta insieme nel 1974 in occasione della 32ª congregazione generale della Compagnia di Gesù e scambiando con lui un affettuoso abbraccio al termine dell’udienza. Riguardo al primo, Francesco ha spiegato che «mai si può dare un orientamento, una strada, un suggerimento senza l’ascolto», poiché esso «è proprio l’atteggiamento fondamentale di ogni persona che vuole fare qualcosa per gli altri. Ascoltare... apertamente, senza pregiudizi», senza quel «riduzionismo alle mie categorie» che proprio «non va» bene.

Infatti «ascoltare è lasciarsi colpire dalla realtà», al punto che «a volte le proprie categorie cadono o si risistemano». Mentre «il mondo dei pregiudizi, delle “scuole di pensiero”, delle posizioni prese fa tanto male», come dimostra «oggi, per esempio, in Europa» quel «pregiudizio dei populismi», con cui «i Paesi si chiudono e tornano le ideologie»; addirittura «le vecchie ideologie che hanno fatto la seconda guerra mondiale».

Il secondo passo è poi quello del dialogo con la realtà, senza «imporre strade di sviluppo, o di soluzione ai problemi». Perché, ha chiarito Francesco, «se devo ascoltare, devo accettare la realtà come è, per vedere quale dev’essere la mia risposta... partendo dai valori del Vangelo, dalle cose che Gesù ha insegnato senza imporle dogmaticamente». Invece «se voi partite da preconcetti o posizioni precostituite, da pre-decisioni dogmatiche, mai, mai arriverete a dare un messaggio».

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