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INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ | 08 dicembre 2019, 21:10

Fa tappa ad Aosta il documentario che insegna da che parte stanno le disabilità

Dreaming Folk è il racconto di un viaggio che andrà in scena domenica 15 dicembre 2019, alle ore 18.00 al Teatro Splendor di Aosta, con ingresso libero fino ad esaurimento posti. Fra gli ospiti della serata, anche il Presidente nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Mario Barbuto

Fa tappa ad Aosta il documentario che insegna da che parte stanno le disabilità

Dopo un lungo viaggio fra Brasile, Corea del Sud, India, Serbia, Spagna, Ucraina e Turchia, sarà presentato anche in Valle d’Aosta il documentario “Dreaming Folk” di Alessandro Stevanon, congiuntamente allo spettacolo di Stefania Tagliaferri, entrambi tratti dal progetto “Cliché. Il folklore in un altro senso” di Marco Vigna. L’iniziativa, toccante e fortemente introspettiva, mescolerà vissuti e domande esistenziali a riflessioni sul concetto di appartenenza a una comunità e i suoi stereotipi.

Si tratta di un'esperienza tutta valdostana che sta cercando di presentarsi come best practice a livello nazionale e internazionale, tanto che in occasione della Giornata Internazionale della Disabilità il documentario è stato presentato in Catalogna al MAC - Museu d'Art de Cerdanyola (Barcellona).

Nel 2018 il gruppo folkloristico La Clicca de Saint-Martin-de-Corléans di Aosta ha celebrato  sessant’anni di attività.

L’anniversario è stato di impulso per ripensare al percorso svolto a partire  dalle origini e, soprattutto, per interrogarsi sul futuro. Da queste riflessioni nasce, tra gli altri, il  progetto culturale “Cliché. Il folklore in un altro senso”, un’inedita proposta musicale e  cinematografica che per la prima volta unisce il folklore e la disabilità visiva.

Ideato dal presidente del gruppo, Marco Vigna, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e  degli Ipovedenti della Valle d’Aosta, il progetto ha permesso l’incontro di due mondi  apparentemente distinti, caratterizzati, invece, da una vocazione comune e da valori simili.

Per alcuni mesi i componenti delle due associazioni hanno preso parte a un percorso di formazione  incentrato sulla disabilità, sulla musicoterapia e sul folklore. Si sono avvicinati, hanno suonato,  danzato e condiviso diversi momenti insieme. Sono entrati in contatto e si sono concessi la  possibilità di guardarsi con un’altra prospettiva. Di uscire, insomma, dai propri cliché. 

Si tratta di un progetto articolato che, all’interno del cartellone della Saison Culturelle, ha trovato  la cornice ideale per raccontarsi. L’iniziativa, sostenuta dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta e  l’Assessorato regionale al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, propone la proiezione del documentario Dreaming Folk di Alessandro  Stevanon (nella foto) e la messa in scena di uno spettacolo teatrale fortemente introspettivo curato da  Stefania Tagliaferri e Marco Vigna con immagini di Jean-Claude Chincheré.

Nel documentario il protagonista, non vedente, accompagna lo spettatore nel proprio mondo e lo  invita a scorgerne le innumerevoli sfaccettature. Come se si guardasse dal buco di una serratura,  immagini, colori e suoni si mescolano dando vita a un racconto delicato e toccante, capace di  parlare a tutti.  Dopo un viaggio che ha toccato Brasile, Corea del Sud, India, Serbia, Spagna, Ucraina e Turchia,  per un totale di oltre 20 selezioni in festival internazionali e la vittoria di 5 premi, il film approda  quindi in Valle d’Aosta per un evento speciale.

Il documentario, oltre a configurarsi come primo film valdostano completamente audiodescritto, è stato inserito nel  programma nazionale Corti a scuola 2019 promosso dal Centro Nazionale del Cortometraggio e  sostenuto dai ministeri MIUR e MIBACT.  La proiezione sarà seguita dallo spettacolo Cliché. Il folklore in un altro senso in cui si intrecciano  vissuti, domande esistenziali e riflessioni sul concetto di appartenenza a una comunità e i suoi  stereotipi.

I cliché di uno, diventano i cliché di tutti, evocando la dimensione universale del tema.  La rappresentazione vede la partecipazione del gruppo La Clicca, di alcuni componenti dell'UICI, di  Matteo Cigna e Giulia Henriet della scuola SGMD-Suono Gesto Musica e Danza e di Sauvage Rolla e  Francesca Zanin (in scena) e Verdiana Vono della compagnia teatrale Palinodie.

red. spe.

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