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ECONOMIA | 08 dicembre 2019, 20:53

Le Pro Loco valdostane enti di volontariato che promuovono cultura, turismo e sviluppo locale

In Italia le Pro Loco nel 2018 hanno organizzato complessivamente 110mila eventi: rievocazioni, fiere, mostre, sagre, eventi culturali, manifestazioni ai quali hanno partecipato 88 milioni di visitatori

Foto repertorio di un'assemblea delle Pro Loco valdostane

Foto repertorio di un'assemblea delle Pro Loco valdostane

“Sono numeri che devono far riflettere sull’importanza delle Pro Loco che con la loro attività contribuiscono alla promozione turistica soprattutto nei piccoli comuni creando favorendo così lo sviluppo economico e sociale”. Pericle Calgaro, presidente delle Pro Loco valdostano e membro del Consiglio nazionale dell’Unione Nazionale Proloco (Unpli), che nei giorni scorsi a Roma ha celebrato l'assemblea annuale.

Infatti in Valle d’Aosta sono attive 60 Pro Loco rese attive da circa 1200 volontari che, mediamente, organizzano ogni anno circa 800 eventi che generano un giro di affari che, in base alle statistiche nazionali, circa un milione di euro.

“L’impatto sociale ed economico dell’attività delle Pro Loco italiane - aggiunge Calgaro – è davvero importante e fondamentale”. Se oggi a livello nazionale vi è una proloco ogni 10mila abitanti in Valle d’Aosta il rapporto si riduce a una proloco ogni 2100 abitanti circa e questo influisce sulla disponibilità di volontari che svolgono un ruolo ormai insostituibile nella valorizzazione del patrimonio culturale del nostro Paese e dei nostri territori.

“E’ quindi necessario – evidenzia ancora Calgaro – che al più presto venga approvata una legge nazionale in grado di tutelare le manifestazioni temporanee, con l’obiettivo di semplificare le procedure, un forte snellimento della burocrazia e la salvaguardia dell’operato di tanti volontari”.

Infatti, con un’attività continua e costante, le Pro Loco svolgono un servizio insostituibile a supporto dei singoli territori, operando su più ambiti, dalla salvaguardia e promozione del patrimonio culturale immateriale, alla valorizzazione dei territori e dei prodotti tipici, con l’organizzazione di feste, sagre ed eventi.

pi.mi.

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