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Consiglio Valle | 06 dicembre 2019, 10:30

Rete Civica attacca tutti opposizione di ostruzionismo e maggioranza di confusione

Loda il Movimento 5 Stelle che vota nel merito dei provvedimenti, che non si è aggregato all’asse LegaMouv-Adu, che ha una sua autonomia di giudizio e comportamento

Rete Civica attacca tutti opposizione di ostruzionismo e maggioranza di confusione

Spara a 369 gradi Rete civica che in Consiglio Valle è la stampella del governo Fosson; sembra quasi che il movimento abbia aperto il cantiere per sostenere la campagna elettorale del sindaco di Aosta, Fulkvbio Centoz che si è autocandidato. “Il Consiglio regionale – si legge in una nota di Rete Civica - è da mesi ingolfato da centinaia di atti depositati da  LegaMouv Adu. Complice un regolamento ormai vecchio, il principale organo democratico della nostra regione è bloccato da richieste di discussioni su qualsiasi  argomento, da fiumi di parole, da risoluzioni a raffica presentate praticamente su  ogni proposta di legge o atto amministrativo che arriva all’esame del Consiglio, da  frequenti e lunghe richieste di interruzioni dei lavori per consultazioni e confronti  interni”.

Ma poi l’affondo alla maggioranza Fosson: “Alla esasperante lentezza dei lavori contribuisce anche la compagine dei 17 che non sempre arriva in Consiglio con una chiarezza di idee sugli orientamenti da assumere. Nel caso della maggioranza si tratta di insufficiente programmazione preventiva”.

Un rilievo fatto da chi è la stampella dei 17 è come dire che chi va con lo zoppo impara a zoppicare. Per Rete Civica LegaMouv-Adu hanno “una precisa strategia per bloccare il Consiglio  regionale, per dire che siamo allo sbando, che non si fa nulla e che bisogna sciogliere  il Consiglio per andare al voto.  E’ inquietante l’asse che si è creato fra LegaMouv e Adu. Tre soggetti politici che  hanno idee diverse, che hanno elettorati diversi, impostazioni ideologiche diversificate  ma che operano a braccetto ed in modo organizzato”.

Un’osservazione facilmente confutabile; se Rete Civica è in sintonia con le forze della Giunta Fosson si assuma le responsabilità e entri nel governo invece che limitarsi ad un comodo sostegno esterno. Sempre che il posto in giunta non sia per un assessore tecnico perché già si sa chi potrebbe essere.

Rete Civica definisce, poi, emblematica “la vicenda delle ripetute richieste di convocazioni di Consigli  straordinari. Siccome il Consiglio per eccesso di proposte avanzate, di verbosità ed  interruzioni dei lavori non riesce a smaltire i punti all’ordine del giorno, allora ecco le  richieste di convocazioni di Consigli straordinari sulle proprie iniziative”.  Rete Civica entra poi nel merito dell’operato della Consigliera Daria Pulz di Adu che “aggiunge regolarmente la propria firma determinante alle altre 11”.

Nella nota si legge ancora: “Che cosa hanno in comune un movimento nazionalista e sovranista come la Lega di  Salvini, un Mouvement che si professa autonomista e un soggetto che si colloca a  sinistra come Adu? Nulla, ma vogliono tutti (a parole) lo scioglimento del Consiglio, e  sono accomunati da un grande impegno per contrastare una riforma istituzionale  che dà agli elettori valdostani il potere di scegliere una maggioranza, un Presidente ed un programma per una intera legislatura”.

Pare evidente che Rete Civica, attentissima alle questioni istituzionali, soffre per l’avere a sinistra un movimento che ruba spazio su temi ambientalisti e dei diritti umani”. Rete Civica punta tutto sulla riforma elettorale che “se passasse, niente più  ribaltoni, niente più giochini, niente più compromessi e teatrini inutili”.  Poi una lode al Movimento 5 Stelle che, spiega la nota di Rete Civica, “vota nel merito dei provvedimenti, che non si è  aggregato all’asse LegaMouv-Adu, che ha una sua autonomia di giudizio e  comportamento”. Ma il Movimento 5 Stelle ha scelto di non essere stampella.

pi.mi.

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