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Zona Franca | 04 dicembre 2019, 12:00

L'OPINIONE DI PROTASONI: La legge sui trasporti è buona cosa

L'OPINIONE DI PROTASONI: La legge sui trasporti è buona cosa

Caro Direttore, ho letto la lettera di Manuel Voulaz da lei pubblicata. Rispondo anch’io, come l’amico Manuel, da pendolare e da attivista politico (se non sbaglio ex Mouv… oggi?). Condizione che ci accomuna, ma che mi suggerisce valutazioni diametralmente opposte.

Dalla raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare sulla ferrovia promossa dal comitato VdARiparte sono passati tre anni. In essa erano scanditi tempi e principi per avviare seriamente quella rivoluzione nel nostro modo di muoverci che, dopo la fine dei buoni benzina e l’evidenza sempre più drammatica dei cambiamenti climatici, è diventata una esigenza di sopravvivenza sociale ed economica.

Fino a Gennaio 2019 (con assessori Marguerettaz prima e Restano poi) i passi avanti sono stati inesistenti, e solo in questi ultimi mesi, per merito di molti ma anche grazie all’azione incisiva dei consiglieri di Rete Civica, sono stati approvati il Programma Strategico di interventi, avviato l’iter per la progettazione definitiva dell’elettrificazione e la procedura per affidare lo studio sul progetto Tram-Treno del Monte Bianco, conclusi gli studi per la riapertura della Aosta Pré-Saint-Didier, approvata la legge sulla mobilità sostenibile, re-investito seriamente sul trasporto pubblico locale con la riorganizzazione del servizio.

I ritardi di queste ultime settimane sono spesso dipesi dall’entrata in servizio dei famosi Bimodali (che abbiamo sempre avversato) che, per dirla con un eufemismo, hanno “perturbato” il sistema creando ritardi e disservizi. E’ utile ricordare anche che la legge sulla mobilità sostenibile, contro cui Lega Mouv Adu hanno remato contro, è anche una legge sul trasporto pubblico e sulla necessaria programmazione di investimenti.

LegaMouv proponevano, al contrario, solo contributi. La programmazione e la buona amministrazione, oltre a leggi chiare, sono la precondizione necessaria per un sistema dei trasporti migliore. Tutte cose che mancano da molti anni in Valle d’Aosta e non solo nel settore dei trasporti. Carenza di idee e carenza di programmazione che hanno cause precise: l’instabilità politica. Il sistema elettorale proporzionale vigente ha prodotto otto Giunte in sei anni, un continuo avvicendamento di assessori e programmi, una incertezza crescente tra i dipendenti pubblici e terreno fertile per corruzione e sprechi. La scarsa, scarsissima, autorevolezza che ne è derivata ha prodotto quella paralisi politica, economica e sociale che anche Lei spesso denuncia dalle pagine del suo giornale.

Io e Rete Civica siamo convinti che tornare al voto, come invocano Voulaz e LegaMouvAdu, non farebbe altro che replicare un film già visto. Ci ritroveremmo ancora con la stessa instabilità e paralisi, ribaltone dopo ribaltone. Con l’elezione diretta del Presidente, e soprattutto con l'esplicitazione preventiva e obbligatoria delle coalizioni a suo sostegno, saranno i cittadini a scegliere chi deve governarci, come e con quali priorità programmatiche. Sarebbe un bel passo avanti ed una possibilità di risposta a tanti problemi.

Fabio Protasoni

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