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CULTURA | 04 dicembre 2019, 12:00

Le fotografie più belle dell’anno al Forte di Bard

Le 140 immagini del World Presse Photo, il premio di fotogiornalismo più prestigioso al mondo, per un mese dal 6 dicembre al 6 gennaio 2020

La fotografia vinvitrice di John Moore

La fotografia vinvitrice di John Moore

La foto di John Moore che mostra una bambina honduregna che piange mentre sua madre viene perquisita vicino al confine tra Messico e Stati Uniti ha vinto la 62esima edizione del  premio, organizzato dalla World Press Photo Foundation sin dal 1955. In gara per il premio più ambito c’era anche il ritratto di un’ex guerrigliera della FARC, movimento ribelle colombiano, incinta per la sesta volta dopo aver interrotto cinque gravidanze durante gli anni di militanza.

Ad aggiudicarsi il primo premio della categoria Nature sono le rane dalle zampe tagliate di Bence Máté, che in Romania vengono gettate in acqua sofferenti circondate dalle loro uova. Tutte testimonianze chiare e immediate di quel che succede oggi nel mondo, a comporre un ritratto dell’umanità cogliendone le molteplici, e spesso crude, sfaccettature. Questo il primo requisito delle fotografie che hanno partecipato al World Press Photo 2019.

Sono 140 fotografie vincitrici e più rappresentative dell’anno passato, suddivise nelle 8 categorie del concorso: Environment, General news, Long Term Projects, Spot news, Nature, Portraits, Sport e Spot news.  

Novità di questo anno, l’introduzione del Premio World Press Photo Story of the Year, che ha visto trionfare l’olandese Pieter Ten Hoopen con The Migrant Caravan. L’immagine raffigura un gruppo persone che corre verso un camion, fermatosi per dare loro un passaggio, fuori Tapanatepec in Messico. Una testimonianza iconica della carovana di migranti diretta negli Stati Uniti che, tra ottobre e novembre 2018, ha percorso migliaia di chilometri per attraversare il confine in cerca di un futuro migliore

red. spe./ab

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