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FEDE E RELIGIONI | 03 dicembre 2019, 00:10

PAPA: L’amore di Dio nella fragilità di un bambino

PAPA: L’amore di Dio nella fragilità di un bambino

Nel luogo in cui san Francesco, nella notte di Natale del 1223, ideò la prima rappresentazione della Natività dopo l’esperienza di un viaggio in Terra santa, il Pontefice che del Poverello di Assisi porta il nome ha firmato la lettera apostolica Admirabile signum sul significato e il valore del presepe.

A Greccio, il piccolo centro del reatino dove otto secoli fa prese il via la tradizione di ricreare la scena della nascita di Gesù nelle case e nei luoghi di vita e di lavoro durante il periodo dell’Avvento, il Papa si è recato nel pomeriggio di domenica 1 dicembre, sostando in preghiera nella grotta che ospitò il primo presepe: «un Vangelo vivo che trabocca dalle pagine della Sacra Scrittura» lo definisce nella lettera il Pontefice, che vede in esso «una grande opera di evangelizzazione», perché «manifesta la tenerezza di Dio» il quale «si abbassa alla nostra piccolezza» e «nella debolezza e nella fragilità nasconde la sua potenza che tutto crea e trasforma».

Nel corso della visita, durata un’ora e mezza, Papa Francesco ha incontrato anche i frati e le suore della famiglia francescana, ricordando loro la centralità della testimonianza nella vita cristiana. Poi, nella chiesa del santuario, ha presieduto una celebrazione della Parola, durante la quale ha pronunciato una breve meditazione sul presepe, che — ha sottolineato — aiuta l’uomo a riscoprire «quanto sia importante per la nostra vita, così spesso frenetica, trovare momenti di silenzio e di preghiera».

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