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Consiglio Valle | 03 dicembre 2019, 18:00

Le domande di Emily Rini che imbarazzano l'autocandidatura di Centoz

Le domande di Emily Rini che imbarazzano l'autocandidatura di Centoz

Nella sua personale bacheca Emili Riny, leader di Front Valdotain, commenta l'autocandidatura a sindaco di Fulvio Centoz, primo cittadino di Aosta dal 2015.

Più che commenti Emily Rini pone domande quanto mai imbarazzanti per il sindaco che abita a CHarvensod.

"Ebbene sì, il gran giorno è arrivato. In realtà, era nell’aria da tempo, ma oggi il sindaco uscente della città di Aosta, Fulvio Centoz, rigorosamente a beneficio di folla, quindi dalla bacheca virtuale di Facebook, ha proposto la sua ricandidatura a primo cittadino del Capoluogo in occasione delle elezioni comunali 2020.

Lanciando l’hashtag #AostaCoraggio, perché effettivamente ci vuole un certo coraggio nell’autocandidarsi ancora prima di avere condiviso e analizzato insieme alla cittadinanza i risultati di cinque anni di lavoro, Centoz ha dunque decretato che «ora è venuto il tempo della scelta».

A questo punto, sorgono però spontanee alcune domande, che peraltro raccolgo quotidianamente da numerosi miei concittadini: quando verrà il tempo di restituire ad Aosta, per esempio, l’illuminazione pubblica, visto che questa latita ormai da mesi in svariate zone della città?

Quando verrà il tempo di ripristinare muretti e ringhiere a corredo di strade e marciapiedi comunali, abbattuti, in alcuni casi, da oltre un anno e mezzo? Quando verrà il tempo di accorgersi del grido d’allarme lanciato dai commercianti, visto che ci sono aree, anche centrali, in cui il piccolo commercio di prossimità sta via via morendo? Quando verrà il tempo di garantire interventi seppure minimali per scongiurare gli inevitabili effetti dell’abbandono su alcuni impianti comunali, anche sportivi? Quando verrà il tempo di chiedere ai propri concittadini cosa ne pensano a riguardo di progetti destinati a impattare sulla loro quotidianità?"

Prima ancora di richiedere la fiducia agli aostani, nel tentativo di scappare in avanti, Emily Rini scrive: "occorrerebbe forse continuare ad ascoltare - e ascoltare meglio - il territorio che si amministra. E questo proprio per quell’umiltà che qualcuno, oggi, sulla bacheca virtuale di Facebook, ha posto alla base della propria autocandidatura".

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