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Aosta Capitale | 03 dicembre 2019, 18:34

AOSTA: Centoz si ricandida sindaco speculando sulle disgrazie politiche altrui

L’autostima gli ha fatto perdere il senso dell’opportunità politica in un momento in cui il Comune è sotto scopa della Commissione d’accesso e del Ministero che potrebbe sciogliere anzitempo il Consiglio comunale

Il sindaco di Aosta si è autocandidato ma dopo un paio d'ore i Giovani leghisti hanno iniziato la campagna anticentoziana

Il sindaco di Aosta si è autocandidato ma dopo un paio d'ore i Giovani leghisti hanno iniziato la campagna anticentoziana

Certo è che l’autostima non manca al sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, che ha deciso con motu facebook di ricandidarsi a primo cittadino della Capitale valdostano. Se è ricco di autostima e povero di rispetto per la persona, per i suoi ex alleati, per quanti hanno contribuito alla sua elezione.

Centoz ha già lanciato il logo elettorale carico di autostima; ha dimenticato Antonella Marcoz

Ma soprattutto ha dimostrato di non avere il coraggio di fare nomi e cognomi. Infatti autocandidansi si auto esalta e scrive: “Quando mi sono opposto a chi ha provato a turbare con un disegno criminale la trasparenza e l'onestà della nostra laboriosa comunità, non l'ho fatto perché mi sento più onesto, più bravo o più spavaldo di altri, ma perché mi sento pienamente aostano e ho a cuore quanto voi questa città, in cui la cultura criminale e mafiosa non può e non deve avere dimora me è stato un onore essere il vostro sindaco”. Un passaggio davvero singolare, classico di lancia il sasso e nasconde la mano.

L’autostima gli ha fatto perdere il senso dell’opportunità politica in un momento in cui il Comune sotto scopa nella Commissione d’accesso e del Ministero che potrebbe sciogliere anzitempo il Consiglio comunale.

Per non parlare di quando scrive: “In questi cinque anni ho sentito ogni giorno la responsabilità e il peso delle vostre aspettative”. Infatti, avrebbe fatto meglio, prima di autocandidarsi, presentare un bilancio dettagliato del suo operato segnato dalla pervicacia nel mantenere la sedia. Forse non si ricorda nemmeno lui quante maggioranze ha cambiato, quanti assessori hanno lasciato la Giunta.

Scrive Centoz nella sua autocandidatura: “Mi sento di dire che la scalata non può finire qui. È dunque con umiltà (alla faccia dell’umiltà, ndr,) e speranza (tanta per mantenere la poltrona, ndr.) che vengo a chiedervi di nuovo la fiducia come sindaco, per continuare assieme la nostra lotta paziente e coraggiosa”.

Coraggioso? Ma quando mai; basta rileggere l’intercettazione della DDA in relazione all’inchiesta Genna, nella parte riguardante l'incontro tra Centoz e Raso avvenuto il 27 febbraio 2015 alla vigilia delle elezioni comunali. Quando Raso gli ha proposto l’aiutino, lui – Centoz – ha scelto di prendere tempo facendo una risatina invece di respingere con forza la proposta.

E la vice sindaca che dice? Si autocandida anche lei? 

piero.minuzzo@gmail.com

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