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CULTURA | 02 dicembre 2019, 09:41

SP&M: une longue histoire…

SP&M: une longue histoire…

Nelle acque atlantiche del Nordamerica, di fronte alle coste canadesi di Terranova, SP&M è stato il punto di incontro di nativi di epoche diverse ma anche di uomini intrepidi e avventurieri… Importanti vascelli, baleniere e velieri, grandi rimorchiatori d’alto mare, unità da pesca, ferry e navi commerciali hanno fatto esperienza, nei tempi, della straordinaria forza del vento e delle onde che spesso insidiavano - e interessano - le rotte del mare da/per SP&M, oggi sempre di più scalo di navi da crociera stracolme di moderni giramondo in preda a spinte naturalistiche, sogni e voglie di passato, forse ignorando gli scavi archeologici ad Anse à Henry e ad Anse à Bertrand o, certo, i significativi quadri di Joseph Lemoine (1830-1886).

SP&M (Saint-Pierre&Miquelon)…Ecco un insolito arcipelago francese per persone in cerca di libertà e solitudine o immersioni nelle ere e nell’arcano, nel remoto e nel definitivamente perduto… Le immagini dei pochi centri abitati di questo boreale gruppo insulare d’oltreoceano, offrono toni pastello e atmosfere poetiche senza eguali. Joseph Lemoine artista, ce ne ha ‘parlato’ al pennello… In visita a Saint-Pierre capoluogo, le tele di questo autentico ‘témoin précieux de son époque’ -  proposte all’Arche fino al 15 marzo 2020 ( rue du 11 Novembre) - permettono esplorazioni paesaggistiche e meditative su una SP&M, incuriosendo sulla mitologia della regione.

Scansioni di Patricia Detcheverry, lheuredelest, ce ne danno assaggio.  «Ci vuole poco per entusiasmarsi », spiegano da queste parti con voci ansimanti. Lontano, certi turisti, guardano il cielo e sognano dietro alle forme delle nuvole. Quando è il turno dell’Arche, gli sguardi affondano  nel fascino e nell’assoluto di una SP (&M) che fu.   La passeggiata verso i siti archeologici sarà da fare.        

Notizie in valigia  

Documento. Passaporto individuale in corso di validità. Transitando dal Canada, i viaggiatori dovranno richiedere un eTA (autorizzazione elettronica al viaggio) compilando un modulo online, nel sito web  Canada.ca/eta.  

Come arrivare. In aereo, da Londra-Heathrow  a  Halifax, nel Canada orientale (non-stop con  Air Canada , email: infoitaly@aircanada.ca); quindi con Air Saint-Pierre, in 90’ di volo. Dalla prossima estate, l’Archipel sarà nuovamente raggiungibile da Parigi-Charles de Gaulle, con gli aeromobili di ASL Airlines. Via mare, traghetto express dal porto di Fortune (Terranova). Dove mangiare. A Saint-Pierre: Le Feu de Braise, 14 rue Albert Briand; Restaurant Crêperie du Vieux Port  , 10 rue du 11 Novembre. A Miquelon città: Restaurant Brian , 18 rue Anne-Claire du Pont de Renon; a Langlade: Chez Janot, Au  Gouvernement (a due passi dal molo traghetti).  

Dove dormire. A Saint-Pierre: Hôtel Jacques Cartier, 1 rue Saint-Pierre ;  Nuits Saint-Pierre, 10 rue du  Général Leclerc ; Auberge Saint-Pierre , 16 rue George Daguerre. A Miquelon: Auberge de l’Île, 47 rue Sourdeval, ambiente tipico, noleggio bici.  

A tavola. Chiocciole ‘vignettes’,  stoccafisso faites  maison,  filetti di squalo, ‘cabillaud’ merluzzo fresco, crostacei  e conchiglie (anche ‘bulot’ o ‘common whelk’)  a volontà, paëlla saintpierrais, crêpes alla bretone dolci-salate, lumache, prodotti ittici vari, croissant e squisitezze dolci di Guillard (a Miquelon: La Pâtisserie, in rue des  Ateliers), bevendo il meglio offerto da una nuova-rampante cultura brassicola. Assaggiare i preparati della  Maison Audouze e i formaggi caprini di Le Grand Large. 

Acquisti.  Les Chocolats du Caillou, plate-bière/ ‘mûre arctique’ (confettura di bacche di rovi artici  o camemori, detta chicouté, in Québec), confetture di graines (mirtilli rossi) e  marmellate di bleuets (mirtilli), articoli in pelle di merluzzo di Cuire Océan, francobolli, quadri e Cd  d’artisti locali. Idee a tema: presso  la  Maison du Cadeau; a Miquelon: da Art Passion, bevendo un caffè.  

Richiami turistici. A Saint-Pierre: l’Arche Musée e Archivi; il monumentale Calvaire, sull’omonimo belvedere;la nuova Cattedrale di S.Pietro (1905), il nuovo faro di Galantry (1970), il monumento ai Marinai scomparsi (1964), Fort Lorraine, il sito archeologico di Pointe à Henry. A Miquelon: la chiesa di Notre Dame des Ardilliers (1865), Cap Blanc, Cap de Miquelon , la laguna di Barachois sul bell’andare di Langlade agricola e boschiva. E poi: l’equitazione, la pesca in mare aperto, l’oasi delle balene, gli isolotti e i promontori rocciosi dell’Arcipelago; i relitti semisommersi d’innumerevoli antichi naufragi, la mini terra-emersa di Grand Colombier; gli usi e i costumi locali. Imperdibile: l’île aux Marins, l’isoletta - 1.700mX700 circa  -   museo a cielo aperto dove ripercorrere la storia dell’Archipel con l’Archipélitude, cafétéria Jézéquel, la fortezza (1854-56) e  la chiesa di Notre Dame des Marins (1874)… a un quarto d’ora di navette dal molo di Saint-Pierre città.  

Info. Archipel Développement, rue Borda, BP 4365, 97500 Saint-Pierre & Miquelon, tel. 00508.411515. A Parigi : agence.paris@archipel-developpement.fr.

pietro semino

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