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CULTURA | 02 dicembre 2019, 12:00

Il Forte di Bard tra i promotori della rete dei siti fortificati italiani

Ornella Badéry (a sinistra) e Cristina Ronc a Forte Marghera

Ornella Badéry (a sinistra) e Cristina Ronc a Forte Marghera

A Forte Marghera (Venezia) Ornella Badery, presidente dell’Associazione Forte di Bard, ha firmato l’atto costitutivo della Rete dei siti fortificati italiani con gli altri cinque soci fondatori: Forte Marghera, Forte Aurelia Antica, Forti del Trentino, Forte Tesoro e Rocca d’Anfo durante i lavori del convegno ‘I Siti Fortificati: un Patrimonio storico, architettonico e paesaggistico di valore nazionale’.

Scopo di questa rete, costituita da soggetti che hanno la titolarità o la gestione di un sito fortificato, istituzioni pubbliche o associazioni di natura privata, è promuovere iniziative comuni sia di carattere culturale sia gestionale ed economico per la valorizzazione del patrimonio fortificato del XIX e XX secolo. Essa si propone quindi come interlocutore nazionale con analoghe e consolidate reti europee per promuovere iniziative comuni e la partecipazione a Bandi comunitari.

La firma della Convenzione si è svolta nell’ambito delle celebrazioni per i 400 anni dalla nascita di Francesco Morosini, Doge e Capitano generale da Mar, protagonista della storia di Venezia del '600. Con l’occasione sono state inaugurate le esposizioni "Fortezze e città a Creta e nel Peloponneso al tempo di Francesco Morosini" e "Francesco Morosini 1619-1694. Una vita veneziana", ospitate nelle polveriere francese e austriaca di Forte Marghera, fino al 10 aprile 2020.  

“Sotto l’egida del Forte di Bard tra il 2018 e il 2019 sono state organizzate numerose giornate di studio a Bard, Torino e Venezia - spiega Maria Cristina Ronc, direttore del Forte di Bard - con l’obiettivo di creare per la prima volta, una solida rete di rapporti che ha coinvolto inizialmente i forti piemontesi, liguri e Forte Marghera.”

“La stretta collaborazione con la Fondazione Forte Marghera di Venezia – ha aggiunto Ronc - ha consentito poi di ampliare la rete anche al sistema dei Forti della Lombardia, del Veneto e del Trentino con l’ulteriore e significativa presenza del romano Forte Aurelia Antica e del Ministero dei Beni e delle attività culturali.”  

Il prossimo incontro si terrà a Verona nel mese di febbraio 2020 in quella occasione il Consiglio difettivo della Rete dei siti fortificati si riunirà per l’apertura alle adesioni delle altre fortificazioni.

red. spe./ab

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