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Consiglio Valle | 02 dicembre 2019, 15:41

L’incompetenza politica al potere fa nuovamente tremare piazza Deffeyes

La relazione della Commissione Marquis sulla ristrutturazione della casa da gioco valdostana sta provocando un terremoto. Alle accuse rivolte all’ex amministratore unico, Luca Frigerio smonta punto per punto il documento della commissione

L’incompetenza politica al potere fa nuovamente tremare piazza Deffeyes

“Ringrazio gli estensori della relazione che individuano in me il deus ex machina di ogni cosa, è un grandissimo complimento perché essere riuscito a realizzare in così poco tempo un progetto di tale complessità e difficoltà, gestendo contemporaneamente anche un’azienda di oltre 1000 dipendenti, senza avere neppure il supporto di un Direttore Generale, è una cosa sicuramente che deve rendere orgogliosi, ma così proprio non fu, fui circondato da una moltitudine di figure professionali di altissimo livello, persone corrette e dedite al loro lavoro, che negli anni e, in particolare in questi giorni, sono state umiliate da molti rappresentati di un consesso arrogante e privo di reali competenze, che per logiche di potere avulse dalla sana gestione di un’azienda, non ha mai perso occasione per denigrare quanto fatto, causando danni incalcolabili all’immagine dell’azienda che loro stessi dovrebbero rappresentare. Chi pensa che un solo uomo possa decidere tutto da solo e gestire autonomamente una tale mole di attività, raggiungendo poi i risultati ottenuti, non ha alcuna idea di come si possa gestire un progetto o un’azienda. Salvo che non sia in malafede”.

E’ un lungo passaggio del documento che Luca Frigerio (nella foto a dx con il Presidente Antonio Fosson), già Amministratore Unico della Casino spa, ha inviato al Consiglio regionale per smontare pezzo per pezzo la relazione della Commissione Affari generale contro la quale Frigerio ha già annunciato di adire le vie legali per tutelare la propria dignità personale e professionale.

Frigerio rileva ancora che Faccio anche notare che i numeri riportati a “sono completamenti errati in quanto la sala multiuso non è mai stata conteggiata nei valori del piano di sviluppo, per cui l’indicazione che di alcune cifre sono fuorviante completamente falsa e i relativi calcoli percentuali privi di alcun senso, come completamente errata l’indicazione che al lordo IVA”.

Dal documento di Frigerio emerge ancora che “nelle oltre 300 iniziative consiliari effettuate durante la mia gestione, audizioni in IV commissione consiliare, comunicazioni indirizzate ai vari componenti dell’amministrazione regionale è chiaro ed evidente come le informazioni fossero sempre state trasmesse compiutamente e, soprattutto, come il livello di informazione fosse quello richiesto”. Viene così smontato l’assunto secondo cui il Consiglio regionale non fosse in grado di effettuare valutazioni non trova alcun riscontro; ed anzi il livello di comunicazione fu sempre elevatissimo e mai ci furono dinieghi, soprattutto a riguardo di temi di così grande importanza.

“Lascia veramente perplessi come, chi vive politicamente ed amministrativamente la Regione Autonoma Valle d’Aosta, possa esprimere valutazioni così prive di verità ma, soprattutto, insostenibili” sottolinea Frigerio sottolineando che nei 7 anni che ha passato alla guida di CAVA, “a riguardo dei lavori di ristrutturazione, a memoria ci fu un solo diniego parziale a fornire immediatamente le informazioni richieste, infatti, a seguito di iniziative del Gruppo Alpe (Consiglieri Chatrian e Certan), gli stessi chiesero ai sensi dell’art. 116 del Consiglio regionale di poter avere copia della Relazione riservata del RUP e della Direzione Lavori prot. N. 787/Fin del 17 gennaio 2014”.

Su questo punto Frigerio spiega che “alla stessa richiesta non fu possibile dare immediata risposta a causa del rispetto delle normative vigenti, però nelle more della conclusione delle operazioni di collaudo fu comunque data ampissima disponibilità al Consigliere Chatrian per organizzare “apposito incontro per chiarire, al consigliere istante, ogni elemento di suo interesse””.

Nel smontare la relazione della Commissione Marquis Frigerrio fa espliti riferimenti ad Albert Chatrian (nella foto) al quale “così come agli altri fu sempre data risposta a riguardo dei temi relativi all’andamento aziendale e nello specifico dei lavori di ristrutturazione”.

E ancora: “sempre al Consigliere in questione, solo a titolo di esempio, tra le altre, è stata consegnata, su sua richiesta una ‘tabella riepilogativa dei lavori aggiudicati dal 1° gennaio 2010 al 30 giugno 2012 con evidenza delle tipologie di procedure e iter seguiti, delle ditte invitate, delle imprese aggiudicatarie e degli importi di aggiudicazione dei lavori’. Insomma il casino torna nuovamente a fare tremare la politica valdostana.

pi.mi.

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