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CRONACA | 30 novembre 2019, 09:48

I thunbergisti oltre che a manifestare dovrebbero imparare l’educazione e rispettare il territorio che occupano

I thunbergisti oltre che a manifestare dovrebbero imparare l’educazione e rispettare il territorio che occupano

Tanto di cappello ai giovani che, in occasione dell’ennesimo  Fridays For Future, hanno abbandonato le aule convinti di poter aiutare così il clima del pianeta. Se però ognuno di questi ragazzi insegnasse e imponesse a dieci coetanei il rispetto per il proprio territorio, avremmo risultati più concreti di un corteo che domani sarà già dimenticato. Quante bottiglie di plastica, cartacce e mozziconi di sigaretta inquinanti avremmo in meno nelle nostre città, abbandonati da giovani che bivaccano ovunque convinti che tanto qualcun altro pulirà per loro? Il pianeta si salva anche con piccoli gesti individuali e responsabili.

L’adesione allo sciopero, in Valle d’Aosta così come nel resto dell’italica penisola, è stata inferiore rispetto allo sciopero precedente del 24 maggio. Ma stavolta, fanno notare gli organizzatori, diversamente da maggio il Ministero dell'Istruzione non ha concesso la giustificazione per l'assenza da scuola.

Se l’adesione è stata alta, nel senso che gli studenti non sono entrati in classe, lo sciopero è stato, quanto meno ad Aosta, sparuto. Gruppetti di ragazzi girovagavano per la vie del centro addentando panini pizze o bevendo a canna di tutto un po’. Insomma lo sciopero di ieri è stato tutt’altra cosa che lo sciopero di maggio. Una dimostrazione che le buone intenzione devono essere manifestate anche con i fatti. Qualche ora in più in classe di educazione civica forse vale di più che qualche ora di sciopero bighellonato per le vie della città.

red. cro.

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