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Confcommercio VdA | 27 novembre 2019, 21:21

Chi compra illegale pensa di fare un buon affare ma paga caro. La contraffazuine costa 30 mld all'anno

L’indagine, realizzata tra l’ 8 e il 22 ottobre 2019, è stata effettuata su un campionestatisticamente rappresentativo dei consumatori italiani (quasi 3.400 casi) e delle impresedel terziario di mercato (1.500 casi)

Chi compra illegale pensa di fare un buon affare ma paga caro. La contraffazuine costa 30 mld all'anno

Ogni anno l'illegalita' determina solo per le imprese del commercio e dei pubblici esercizi una perdita di oltre 30 miliardi, mettendo a rischio 197mila posti di lavoro. Lo ha detto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli in occasione della settima edizione della giornata della Legalita' ripercorrendo i risultati dello studio dell'associazione su contraffazione e abusivismo.

"Due piaghe", queste ultime, che "indeboliscono tutta la filiera del Made in Italy e la salute del sistema paese - ha aggiunto Sangalli - che e' difficile quantificare ma non e' meno pesante da valutare". Contro queste piaghe, Confcommercio chiede al governo due cose: l'inasprimento dell'impianto sanzionatorio e un'intensificazione dei controlli sul territorio, con il rafforzamento delle azioni repressive.

"Le leggi ci sono e vanno applicate" ha detto Sangalli ammettendo pero' che senza un vero cambiamento culturale l'azione di polizia puo' poco. "Bisogna diffondere, rafforzare e approfondire la cultura della legalita'. L'aspetto su cui bisogna lavorare con forza, dunque, non e' solo quello 'informativo' ma anche quello 'emotivo', per puntare sui valori condivisi alla base della nostra convivenza. E questo soprattutto tra i piu' giovani".

Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione conFormat Research realizza dal2013 l’indagine sull’illegalità, la contraffazione e l’abusivismo. Obiettivo è dare un quadro aggiornato al 2019 ed in serie storica (con riferimento al 2013 e al 2016) sull’evoluzione e sugli effetti di questi fenomeni che alterano la concorrenza, che colpiscono le imprese del terziario di mercato e che impattano sugli stili di acquisto dei consumatori.

Il trend della contraffazione Leggermente inferiore al dato nazionale (30,5%) la percentuale dei consumatori cheacquistano prodotti contraffatti nel Nord Ovest che si attesta al 28,8%.

I prodotti contraffatti più acquistati e l’utilizzo del web. I prodotti contraffatti maggiormente acquistati dai consumatori del Nord Ovest sono: abbigliamento (55,5%), alimentari (31%) e i prodotti farmaceutici (28%).

Rispetto al dato nazionale i prodotti contraffatti più acquistati sul web nel Nord Ovest sono: i biglietti piratati (+10 punti percentuali), i giocattoli (+3,5%) e i prodotti di elettronica (+2,8%). Le ragioni dell’acquisto illegale.

Per la maggior parte dei consumatori del Nord Ovest l’acquisto di prodotti o servizi illegali è sostanzialmente legato alla possibilità di «fare un buon affare» (78%, superiore al dato nazionale del 68%) e per motivazionidi natura economica (55% contro il 70% del dato nazionale).

Identikit del consumatore «illegale»: nel Nord Ovest è in prevalenza donna (55,4%), dai 25 anni in su, ha un livellod’istruzione medio (per il 57,2%), è soprattutto impiegato, pensionato o operaio (per l’80,9%). Sostanzialmente in linea con il dato nazionale la percentuale dei consumatori del Nord Ovest che ritengono rischioso acquistare prodotti contraffatti (91,2% rispetto al 91,4% dell’Italia).

Il livello di informazione. Il 60,6% dei consumatori è informato sul rischio di incorrere in sanzioni amministrative in caso di acquisto di prodotti contraffatti.

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