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INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ | 26 novembre 2019, 22:18

La casa di riposo JB Festaz di Aosta festeggia il suo santo Patrono

S. Andrea, è il patrono e sabato 30 novembre l'appuntamento in via Monte Grappa, 8, Aosta.

La casa di riposo JB Festaz di Aosta festeggia il suo santo Patrono

Alla Santa Messa celebrata da Monsignore Vescovo e al tradizionale pranzo, quest’anno si aggiungono due iniziative nel pomeriggio, nell’ottica del nuovo percorso di apertura della Casa di riposo al territorio.

La prima è la presentazione del nuovo progetto di Pet Therapy, che coinvolgeràgli ospiti nei prossimi mesi.

La seconda è il concerto gratuito delle Dames de la Ville d’Aoste, prima di una serie di date in cui canteranno nella Sala Cinema.

L’Ospizio di Carità della Città di Aosta, creato con atto del 22 marzo 1657, rogito Vuillen Tissioret Notaio, sorse allo scopo di ricoverare e portare sollievo ed assistenza ai poveri della Città di Aosta.

L’Ospizio venne eretto a Ente Morale dal Re Vittorio Amedeo III con sue lettere patenti del 10 marzo 1795.

Nel 1857, su richiesta dell’Ufficio di Direzione dell’Ospizio, sostenuta dal Consiglio del Municipio di Aosta, il Re Vittorio Emanuele II emise il decreto di ricostituzione dell’Amministrazione dell’Ospizio.

In base alla legge 17.07.1890 n. 6972, l’Ospizio fu trasformato in Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza (IPAB) e ha mantenuto tale figura giuridica fino al 2004, quando la Regione Autonoma Valle d’Aosta con legge regionale 23 dicembre 2004 n. 34 e successive modificazioni con la L. R. 35/2010 ha deliberato la trasformazione della Casa di Riposo G. B. Festaz in Azienda Pubblica di Servizi alla Persona.

Il Consiglio d’amministrazione con deliberazione n. 133 in data 9.12.1985 cambiò la denominazione dell’ Ospizio di carità in “CASA DI RIPOSO G. B. FESTAZ – MAISON DE REPOS J. B. FESTAZ”.

Lo Statuto è stato modificato nel corso degli anni per adeguarlo alle norme di riferimento e all’evolvere delle condizioni sociali.
Fin dalle origini, l’Ospizio, per il raggiungimento del proprio fine di solidarietà e di attenzione alla persona bisognosa, ha stabilito da una parte la volontà di intervenire sulla formazione globale della persona con riferimento all’aspetto sociale, culturale e religioso, dall’altra parte al coinvolgimento nella gestione dell’amministrazione dell’Ospizio della realtà sociale esistente con la partecipazione dei laici - nomina dei rappresentanti della città di Aosta - e con la partecipazione della Chiesa - nomina del Vescovo.

Tale impostazione, pur con le modifiche necessarie per adeguarla all’attuale realtà sociale, è da mantenere e ha una sua valenza per la continuità e lo sviluppo dei valori originari proposti dal fondatore.

ip.el.

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