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Governo Valdostano | 20 novembre 2019, 11:52

Alla Vivenda controlli continui su qualità pasti e igiene locali

Nella seduta del 20 novembre 2019, il gruppo Movimento 5 Stelle ha posto l'attenzione sul monitoraggio della società che fornisce pasti a scuole e ospedali in Valle d'Aosta.

L'assessore Mauro Baccega

L'assessore Mauro Baccega

“I NAS hanno rilevato scarsa pulizia dei termobox, ed è un rilievo che non riguarda il servizio degli ospedali in quanto si utilizzano specifici carrelli” Lo ha evidenziato l’assessore regionale alla sanità, Mauro Baccega, rispondendo ad una interpellanza illustrata dalla Consigliera Maria Luisa Russo, in ordine al sequestro di alimenti presso la Vivenda che ha in appalto il servizio mensa nell’ospedale di Aosta ed in alcune scuole.

“L'Amministrazione regionale – ha premesso Baccega - non ha competenza sui controlli merceologici e di qualità, né operativamente per i controlli volti alla sicurezza alimentare, che sono invece in capo alla struttura USL. All'Assessorato spetta la pianificazione annuale dei controlli nella ristorazione collettiva attraverso il piano integrato dei controlli sulla sicurezza alimentare”.

Ha poi snocciolato alcuni dati: Nel 2018 sono stati effettuati da parte dell'USL 23 sopralluoghi nei reparti e 4 controlli nelle mense aziendali; ulteriori controlli sono stati effettuati sull'appalto. Nel 2019 sono stati effettuati 5 sopralluoghi nei reparti e entro la fine dell'anno ne sono previsti altri, tra cui 4 presso le mense. Sempre nel 2019 l'azienda ha introdotto un'ulteriore modalità di controllo che prevede attività quotidiana di supervisione da parte della struttura di dietologia. “A seguito del verbale elevato dai NAS – ha concluso l’assessore - l'USL ha provveduto a richiedere le penali, come da disciplinare di gara. Da parte nostra, continueremo un'attenta operazione di verifica, sollecitando l'USL ai controlli”.

La Consigliera Maria Luisa Russo (M5S) ha ricordato che i NAS hanno verificato che i prodotti somministrati ai malati e ai bambini non sono quelli previsti dal capitolato.

“Ci troviamo di fronte ad un problema. Se il capitolato prevede prodotti di origine italiana - ha aggiunto - questi devono essere le materie prime con cui vengono cucinati i pasti. E i controlli devono verificare in modo puntuale che questo avvenga”.

red. pol.

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