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ECONOMIA | 20 novembre 2019, 10:27

Confindustria chiede alla Regione di favorire il ponte generazionale

Giancarlo Giachino, pres. Confindustria VdA

Giancarlo Giachino, pres. Confindustria VdA

La necessità di affrontare “senza più rinvii e con urgenza, con un crono programma che tracci tempi e modalità degli interventi, le criticità che vincolano la crescita del territorio e limitano l’asset competitivo delle imprese” è sottolineata da Confindustria Valle d’Aosta nell'indicare le vie da seguire per rilanciare l’economia valdostana.

Confindustria, infatti, ha analizzato il bilancio regionale, che sarà discusso nelle prossime settimane, formulato alcune proposte concrete tra le quali un intervento per favorire il ponte generazionale. “La misura – spiega Giancarlo Giachino – consente che un lavoratore vicino alla pensione possa scegliere un orario part- time e in cambio l’azienda deve assumere un giovane”. Per Confindustria al lavoratore ‘anziano’ la Regione “dovrebbe garantire il 100% dei contributi pensionistici”.

Gli industriali chiedono, poi, il rifinanziate il Bando 18AB; una misura utile e apprezzata dalle imprese “e che abbiamo visto rappresentano un reale sostegno all’occupazione”, sottolinea Giachino. Sempre negli interventi per lo sviluppo economico per quanto riguarda il finanziamento della Legge regionale 6/2003, Confindustria segnala che “è lo strumento di gran lunga  più utilizzato dalle nostre imprese associate”.

Confindustria coglie poi l’occasione per evidenziare “un problema che grava sulle nostre imprese e cioè quella relativa all’iscrizione nelle cosiddette white list per contrastare le infiltrazioni mafiose”. In particolare, i problemi che le aziende stanno riscontrando “sono in fase di rinnovo della certificazione che ottengono con sempre maggiori difficoltà e con tempi più lunghi a causa dei problemi burocratici e della lentezza delle procedure di controllo affidate alla Questura”.

Infatti, la situazione che si sta verificando è che di fatto chi intende effettuare lavori “mette in atto una selezione spietata che tende ad escludere le imprese che non sono presenti negli elenchi e che sono ancora in attesa del rinnovo della certificazione per il timore dei problemi che potrebbero verificarsi nel caso all’impresa appaltatrice venisse negato il rinnovo”.

Confindustria sottolinea, infine, “l’urgenza di adottare delle soluzioni che consentano l’accelerazione delle procedure e a tal scopo suggeriamo di allocare del personale regionale presso la Questura allo scopo di supportare gli uffici”. Infine, in materia di appalti, Giachino auspica che la Regione, “spinta da un rinnovato sentimento autonomista, nelle more e nelle disponibilità legali dello statuto, similmente ai cugini bolzanini, appronti nel breve periodo una nuova legge sugli appalti che sia di tutela per le aziende valdostane”.

red. eco.

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