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FEDE E RELIGIONI | 16 novembre 2019, 18:00

Domani domenica 17 novembre sainte Elisabeth de Hongrie

Dio me l'ha data la povera sorella mia e Dio me l'ha tolta. Sia benedetto il suo santo nome. In queste esclamazioni ed in questa rassegnazione trovo la forza sufficiente di non soccombere sotto il peso del dolore. A questa rassegnazione nella divina volontà esorto anche voi e troverete, al par di me, l'alleviamento del dolore. (san Pio da Pietrelcina)

Domani domenica 17 novembre sainte Elisabeth de Hongrie

AGENDA DEL VESCOVO DI AOSTA MONS. FRANCO LOVIGNANA

Lunedì 18 novembre

Vescovado - pomeriggio

Udienze

Martedì 19 novembre

Vescovado - mattino

Udienze

Aosta, Asilo Mgr Jourdain - ore 18.00

Riunione del Consiglio di Amministrazione

Giovedì 21 novembre

Cattedrale - ore 17.30

S. Messa in onore della Virgo Fidelis, patrona dei Carabinieri

Seminario - ore 20.00-21.30

Scuola diaconi

Domenica 24 novembre

Chiesa parrocchiale di Maria Immacolata - ore 10.30

S. Cresime

Cattedrale - ore 18.00

S. Messa in onore di Santa Cecilia per le cantorie della diocesi

Lunedì 25 - venerdì 29 novembre

Esercizi Spirituali per i Vescovi della C.E.P. a Spotorno (SV)

Sabato 30 novembre

Aosta, Casa di Risposo Festaz - ore 9.30

S. Messa patronale di Sant'Andrea e visita agli ospiti.

Le Messager Valdotain ricorda domenica 17 novembre sainte Elisabeth de Hongrie

La Chiesa celebra  Sant' Elisabetta d'Ungheria Religiosa

Figlia di Andrea, re d'Ungheria e di Gertrude, nobildonna di Merano, ebbe una vita breve. Nata nel 1207, fu promessa in moglie a Ludovico figlio ed erede del sovrano di Turingia. Sposa a quattordici anni, madre a quindici, restò vedova a 20. Il marito, Ludovico IV morì ad Otranto in attesa di imbarcarsi con Federico II per la crociata in Terra Santa. Elisabetta aveva tre figli. Dopo il primogenito Ermanno vennero al mondo due bambine: Sofia e Gertrude, quest'ultima data alla luce già orfana di padre. Alla morte del marito, Elisabetta si ritirò a Eisenach, poi nel castello di Pottenstein per scegliere infine come dimora una modesta casa di Marburgo dove fece edificare a proprie spese un ospedale, riducendosi in povertà. Iscrittasi al terz'ordine francescano, offrì tutta se stessa agli ultimi, visitando gli ammalati due volte al giorno, facendosi mendicante e attribuendosi sempre le mansioni più umili. La sua scelta di povertà scatenò la rabbia dei cognati che arrivarono a privarla dei figli. Morì a Marburgo, in Germania il 17 novembre 1231. È stata canonizzata da papa Gregorio IX nel 1235.

Il sole sorge alle ore 7,30 e tramonta alle ore 17,48.

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