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AMBIENTE | 15 novembre 2019, 16:26

I disagi della prima abbondante nevicata sono mitigati da una stagione turistica anticipata

Lo scivolamento del ghiacciaio di Planpincieux in Val Ferret è rallentato con un media di 25 centimetri al giorno nel settore maggiormente a rischio crollo e 15 centimetri negli altri settori

La prima neve a Cogne (foto da profilo Fb Sei di Cogne se...)

La prima neve a Cogne (foto da profilo Fb Sei di Cogne se...)

Nevica da ieri sera soprattutto in alta valle, le precipitazioni intense dovrebbero cessare questa notte ma anche se la fiocca è arrivata quasi s'improvviso i disagi sulle strade sono stati contenuti. Eccezion fatta per la chiusura temporanea di alcuni transiti comunali a La Salle, a Cogne (dove sono caduti 60 centimetri di neve) e nella Valsavarenche la nevicata non ha fatto registrare incidenti o particolari allarmi. Questa mattina il traforo del Gran San Bernardo è rimasto chiuso ai mezzi pesanti per circa due ore nel tratto svizzero, fino a Martigny, poi la circolazione è ripresa normalmente. 

Gli operatori turistici delle località in quota guardano con ottimismo alla prima nevicata che potrebbe consentire di anticipare di qualche giorno l'apertura della stagione invernale. Oltre i duemila metri sono caduti almeno 50 centimetri di neve come nella Val Ferret, dove però la porzione del ghiacciaio di Planpincieux a rischio crollo non ha subito accelerazioni anzi il rallentamento dello scivolamento verso valle risulta costante in termini di velocità, con uno spostamento medio giornaliero di 25 cm contro i 60 nei giorni di massima allerta, a ottobre. Anche negli altri settori del ghiacciaio non a rischio crollo lo spostamento risulta rallentato, con una media dai 20 ai 15 centimetri giornalieri di scivolamento.

red. cro.

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