/ FEDE E RELIGIONI

FEDE E RELIGIONI | 16 novembre 2019, 09:00

PAPA: Bandire la violenza e ogni tipo di abuso sui minori

PAPA: Bandire la violenza e ogni tipo di abuso sui minori

«Vogliamo bandire dalla faccia della terra la violenza e ogni tipo di abuso nei confronti dei minori». È il pressante appello rivolto dal Papa alle istituzioni politiche e sociali e all’intera comunità internazionale per dar vita a «un movimento globale» in difesa della dignità dei più piccoli nel mondo digitale.

Un appello che è risuonato con forza durante l’udienza ai partecipanti al congresso «Child Dignity in the Digital World», ricevuti giovedì mattina, 14 novembre, nella Sala Clementina.Riconoscendo che «la Chiesa cattolica negli ultimi decenni, in seguito alle esperienze drammatiche vissute nel suo corpo, ha raggiunto una viva consapevolezza della gravità degli abusi sessuali su minori e delle loro conseguenze», il Pontefice ha esortato a prendere piena coscienza della «gravità della questione nel suo insieme e nelle conseguenze future».

Per Francesco, infatti, «non basta capire, bisogna agire». Dunque, «la condanna morale dei danni inflitti ai minori per il cattivo uso delle nuove tecnologie digitali deve tradursi in iniziative concrete e urgenti», perché «più il tempo passa, più il male è radicato e difficilmente contrastabile».

Nell’assicurare che «la libertà e la tutela della privacy delle persone sono beni preziosi, chiamati ad armonizzarsi con il bene comune della società», il Papa ha richiamato in particolare la responsabilità delle grandi compagnie che operano nel settore.

Esse «sono non solo tenute a rispettare le leggi», ma anche «a preoccuparsi delle direzioni in cui si muove lo sviluppo tecnologico e sociale da loro promosso e provocato». Per quanto, infatti, «i genitori siano i primi responsabili della formazione dei loro figli», oggi diventa «sempre più difficile per loro controllare l’uso che i figli fanno degli strumenti elettronici».

Pertanto, «l’industria deve collaborare con i genitori nella loro responsabilità educativa». Per Francesco, in definitiva, «la causa della protezione dei minori nel mondo digitale» non può essere trascurata, perché i piccoli «hanno diritto a una vita buona». E, ha concluso, «abbiamo il dovere di fare tutto il possibile perché la abbiano».

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore