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Confcommercio VdA | 15 novembre 2019, 17:12

#Conciliamo per progetti di welfare aziendale e conciliazione famiglia-lavoro

È stato pubblicato “#Conciliamo”, l'avviso che destinerà 74 milioni di euro per progetti di conciliazione famiglia-lavoro. I fondi sono destinati a interventi che promuovano un welfare su misura per le famiglie e per migliorare la qualità della vita di mamme e papà lavoratori

#Conciliamo per progetti di welfare aziendale e conciliazione famiglia-lavoro

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A seguito della sospensione dell’avviso #Conciliamo pubblicata lo scorso 3 ottobre sul sito del dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicato il 26 agosto scorso, sul medesimo sito istituzionale è stato pubblicato in data 8 novembre 2019, la revoca dell’avviso
originario e il testo del nuovo avviso #Conciliamo.

In particolare, “#Conciliamo” è la misura del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri volta a sostenere la realizzazione di progetti di welfare aziendale, che consentano ai datori di lavoro di sviluppare azioni in favore dei propri lavoratori al fine di assecondare i loro
bisogni e quelli delle loro famiglie.

Spiega Graziano Dominidiato, Presidente di Cnfcommercio e Fipe VdA: "Armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro, supporto alla natalità e incremento dell'occupazione femminile: più facile a dirsi che a farsi, ma da oggi il bando #Conciliamo è a disposizione anche delle piccole imprese".

 

I progetti in questione devono prevedere azioni, nel contesto dell’ambiente di lavoro e nella relativa organizzazione, che perseguano uno o più obiettivi riguardanti il rapporto tra la famiglia e l’attività lavorativa.

È consentita la presentazione della domanda di finanziamento alle imprese, così definite ai sensi degli articoli 2082 e 2083 del codice civile, aventi sede legale o unità operative sul territorio nazionale.

Le domande di finanziamento dovranno essere presentate, entro le ore 12,00 del 18 dicembre 2019, via PEC all’indirizzo: conciliamo@pec.governo.it, unitamente alla documentazione richiesta nell’avviso in commento.

La dotazione finanziaria dell’Avviso è pari ad euro 74.000.000,00 e la richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale deve essere compresa:
a. tra un minimo di euro 15.000,00 (quindicimila euro) e un massimo di euro 50.000,00 (cinquantamila euro) per le imprese con meno di 10 dipendenti;
b. tra un minimo di euro 30.000,00 (trentamila euro) e un massimo di euro 100.000,00 (centomila euro) per le imprese con meno di 50 dipendenti;
c. tra un minimo di euro 100.000,00 (centomila euro) e un massimo di euro 300.000,00 (trecentomila euro) per le imprese con un numero di dipendenti che va dalle 50 alle 250 unità;
d. tra un minimo di euro 250.000,00 (duecentocinquantamila euro) e un massimo di euro 1.500.000,00 (un milione e cinquecentomila di euro) per le imprese con più di 250 dipendenti.

È stato pubblicato “#Conciliamo”, l'avviso che destinerà 74 milioni di euro per progetti di conciliazione famiglia-lavoro. I fondi sono destinati a interventi che promuovano un welfare su misura per le famiglie e per migliorare la qualità della vita di mamme e papà lavoratori.

A pena di esclusione la durata delle azioni progettuali è fissata in 24 mesi e ai fini del computo della durata del progetto non sono presi in considerazione la rilevazione dei dati e le attività di studio finalizzati alla redazione del progetto. Sono, inoltre, escluse dal finanziamento le proposte progettuali che prevedono
esclusivamente attività di studio e di ricerca o convegnistica.

I destinatari delle azioni progettuali sono le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e determinato, anche in part time, del soggetto proponente sia in forma singola che associata, inclusi i dirigenti. Sono anche ricompresi tra i destinatari, i soci lavoratori e le socie lavoratrici di società
cooperative, le lavoratrici ed i lavoratori in somministrazione nonché i soggetti titolari di un rapporto di collaborazione.

L’avviso contiene, inoltre dei criteri di attribuzione del punteggio e relativi giudizi che saranno attribuiti alle proposte progettuali da un’apposita Commissione di ammissione e valutazione, nominata con provvedimento del Capo del Dipartimento per le politiche della famiglia ai fini della composizione della
relativa graduatoria di merito delle proposte.

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