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FEDE E RELIGIONI | 14 novembre 2019, 09:00

PAPA: Perseguitare gli ebrei non è umano né cristiano

PAPA: Perseguitare gli ebrei non è umano né cristiano

Gli ebrei sono fratelli nostri! E non vanno perseguitati». È l’appello forte, deciso, inequivocabile, lanciato da Papa Francesco durante l’udienza generale di mercoledì mattina, 13 novembre, in piazza San Pietro.

Sofferenze e brutalità che «eravamo convinti» fossero finite, ha detto il Pontefice ricordando le pene subite nella storia dal popolo ebraico, «ma oggi, incomincia a rinascere qua e là l’abitudine di perseguitare gli ebrei». Tutto ciò, ha sottolineato con decisione, «non è umano né cristiano».

Il tema della persecuzione, allargato alle minacce che in varie parti del mondo vengono portate «alla libertà religiosa», e in particolare alla «libertà dei cristiani», è ritornato nella catechesi in cui il Papa ha commentato il passo degli Atti degli apostoli (18, 26), che parla dei coniugi Aquila e Priscilla e della loro «sensibilità» nel «praticare l’arte cristiana dell’ospitalità».

Il generoso atto dei due sposi che rischiarono la vita pur di aiutare san Paolo a Corinto, ha offerto al Pontefice lo spunto per fare riferimento ai cristiani che sono costretti a nascondersi «per pregare e celebrare l’Eucaristia» e alle tante famiglie che «in tempo di persecuzione rischiano la testa per mantenere nascosti i perseguitati». E ha aggiunto: «Questo è il primo esempio: l’accoglienza famigliare anche nei momenti brutti».

La testimonianza di fede di Aquila e Priscilla — «modelli di una vita coniugale responsabilmente impegnata a servizio di tutta la comunità» — ribadisce dunque secondo il Papa l’importanza del ruolo dei laici e, in particolare, delle coppie cristiane: «Pensate — ha evidenziato — che il cristianesimo dall’inizio è stato predicato dai laici».

E, in questo senso, ha auspicato che le famiglie «trasformino le loro case in chiese domestiche».Al termine dell’udienza, poi, salutando i vari gruppi presenti, Francesco ha denunciato le «violenze ricorrenti» che colpiscono il Burkina Faso, paese africano dove «recentemente un attentato è costato la vita a quasi cento persone» e ha lanciato un appello affinché «non manchi la protezione ai più vulnerabili».

Infine, Francesco ha invitato a pregare per l’imminente viaggio in Thailandia e in Giappone, in programma dal 19 al 26 novembre prossimi.

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