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ATTUALITÀ | 13 novembre 2019, 13:21

Per donne e bambini la Valle d'Aosta non è l'isola felice

Emily Rini e Mauro Baccega durante la presentazione delle iniziative

Emily Rini e Mauro Baccega durante la presentazione delle iniziative

Sono preoccupanti i dati sugli episodi di violenza di genere commessi in Valle d'Aosta. Nel 2018 sono state 29 le valdostane che si sono rivolte al Centro regionale contro la violenza per sfuggire alle aggressioni e ai maltrattamenti in famiglia; con loro 20 bambini.

Invece al Centro Donne contro la violenza, associazione di volontarie con sede ad Aosta, le donne che hanno chiesto aiuto lo scorso anno sono state 35, con 23 figli minori. I numeri sono stati resi noti oggi, mercoledì 13 novembre, dall'assessore regionale alla Sanità, Mauro Baccega, durante la presentazione delle iniziative organizzate in Valle per la Campagna antiviolenza 2019, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che si celebra ogni anno il 25 novembre e che rappresenta un’occasione consolidata per raggiungere e sensibilizzare il maggior numero possibile di persone.

"Quest'anno diverse azioni sono rivolte a contrastare la violenza di genere sul web - ha spiegato Baccega - luogo virtuale dove pare si concentri davvero l'odio contro le donne. Stiamo lavorando inoltre per esentare le donne che subiscono violenza da qualsiasi tipo di ticket sanitario, sarà così sicuramente nella prossima delibera". Baccega ha spiegato che "faranno la prima visita e nel momento in cui emerge una problematica di questo tipo le visite successive, che possono essere con la psicologa piuttosto che di altro tipo, saranno gratuite. Stiamo facendo tutta una revisione dei ticket e inseriamo anche questo aspetto".

I casi di violenza sulle donne segnalati al Pronto soccorso dell'ospedale Parini di Aosta sono in aumento: nel 2018 sono stati 125, mentre nel primo semestre del 2019 68. Di questi ultimi, 51 hanno riguardato donne italiane e 17 donne straniere. Il direttore sanitario dell'Usl della Valle d'Aosta, Pier Eugenio Nebiolo, ha ricordato che non si può sapere se l'incremento sia legato anche a una maggiore emersione del fenomeno sommerso o a un vero aumento. Gli eventi, frutto di una stretta sinergia tra i soggetti istituzionali e le associazioni, hanno la finalità di favorire l’emersione del fenomeno attraverso attività di sensibilizzazione nell’assoluta convinzione che la conoscenza possa positivamente incentivare la presa di coscienza e il cambiamento culturale.

"Il territorio, attraverso gli appuntamenti organizzati in tutta la Valle - ha sottolineato la Presidente del Consiglio Valle, Emily Rini, diventa il vero protagonista destinatario delle iniziative rivolte a tutta la popolazione. I messaggi sul tema saranno veicolati attraverso diverse modalità comunicative: striscioni, incontri per scambi di esperienze tra soggetti attivi nel contrasto alla violenza di genere, conferenze a tema con la presenza di personaggi illustri che da anni si fanno portavoce del cambiamento, riflessioni su brani di libri ed eventi cinematografici".

"Sindaci e amministratori locali devono scendere in campo contro ogni tipo di discrimazione e di violenza, fisica o virtuale, contro le donne" ha evidenziato Franco Manes, presidente del Celva-Cpel il Consiglio permanente degli enti locali (foto a lato) che ha dato parere favorevole all'unanimità alla nuova proposta di legge regionale contro le discriminazioni e le violenze determinate dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere. Il Celva ha lanciato il progetto 'Pour Les Femmes', che vuole dotare i Comuni valdostani che ne sono ancora sprovvisti di una panchina rossa, e rilanciare, sull’intero territorio, un percorso di sensibilizzazione che coinvolga amministratori e cittadini nella lotta alla violenza sulle donne.“Vista l’importanza del tema - ha spiegato Manes - 'Pour les femmes' è un progetto che abbiamo voluto in maniera unitaria, organizzata e partecipativa". Il progetto si svolgerà in due fasi: “Nei prossimi giorni – prosegue Manes - forniremo ai nostri amministratori locali tutto il necessario per dipingere di rosso una panchina che, nei singoli Comuni, ricorderà l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul contrasto alla violenza contro le donne e, in senso lato, contro tutte le forme di violenza di genere. La panchina è sia un elemento fisico, sia simbolico nell’educazione verso un tema che non può essere né nascosto, né sottovalutato. L’iniziativa di sensibilizzazione sarà allargata alle generazioni più giovani, coinvolte direttamente, nella seconda fase del percorso, in appuntamenti formativi ai quali potranno prendere parte, oltre agli amministratori, anche le associazioni di volontariato”.

IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE

i.d.

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